Bosa, giovane vandalo denunciato dai carabinieri
Aveva preso a calci la vetrina di un distributore automatico in pieno centro È stato individuato dalle videocamere di sorveglianza e segnalato alla Procura
BOSA. Qualche mese fa aveva sferrato due calci alla vetrina di un distributore automatico all’interno di una struttura allestita nel centro cittadino, con danni stimati all’impianto di un imprenditore locale per oltre duemila e cinquecento euro. Ora dovrà rispondere dell’accusa di danneggiamento aggravato, formalizzata in una denuncia dai Carabinieri di Bosa che lo hanno riconosciuto dopo un’attenta analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza e successive indagini. C’è anche la lotta agli atti di vandalismo tra le priorità delle forze dell’ordine nella città del Temo, oltre alla continua battaglia per il contrasto di spaccio e consumo di stupefacenti che ha portato nelle scorse settimane a più blitz dei Carabinieri della compagnia di Macomer guidati dal capitano Giuseppe Pischedda.
A fare le spese dell’attività investigativa dei Carabinieri di Bosa al comando del maresciallo Andrea Colosimo, un ventunenne. Questi si era introdotto all’interno dei locali dove sono presenti i distributori automatici forse con l’intento di prendere qualcosa, una prima ricostruzione. Ma, senza un apparente motivo aveva sferrato due calci al vetro di protezione di un distributore automatico, con danni stimati per importo complessivo di ben 2640 euro considerato il vetro frontale rotto i dispositivi interni dell’apparecchiatura rovinati. Le telecamere del circuito interno però hanno ripreso tutto, e così i Carabinieri di Bosa si sono messi al lavoro per dare nome e volto al responsabile del raid. Individuato appunto in un giovane di cui non vengono fornite le generalità, che è stato ora deferito alla Procura della Repubblica di Oristano per danneggiamento aggravato. Quella degli atti vandalici è una delle piaghe da eradicare nella città del Temo, che impegna nel contrasto anche i Carabinieri.
Sul fronte dei beni pubblici infatti i danneggiamenti all’arredo urbano segnano ogni anno notevoli esborsi di danaro, per riparazioni o sostituzioni di vari elementi a carico delle casse comunali e quindi delle tasche dei contribuenti bosani. A fine estate diversi raid vandalici, in via Canonico Nino e sulla costa del Grifone, avevano creato notevole allarme nella città votata al turismo. Con un inevitabile danno di immagine che si ritorce sugli sforzi di amministrazione e imprenditori locali e un ulteriore impegno delle forze dell’ordine in prevenzione e attività investigativa.
Alessandro Farina
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