Genoni, anche le delibere sono in “limba”

GENONI. L’uso della lingua sarda, quale espressione dell’identità del popolo sardo, si fa sempre più strada anche tra gli atti ufficiali. In un centro dove l’uso del dialetto continua a trovare...

GENONI. L’uso della lingua sarda, quale espressione dell’identità del popolo sardo, si fa sempre più strada anche tra gli atti ufficiali. In un centro dove l’uso del dialetto continua a trovare cultori, non essendo mai stato trascurato dalla maggior parte dei cittadini, non solo dagli anziani, ma anche dai giovani, cresce anche l’interesse fra quanti amano consultare i documenti per apprendere la conoscenza dell’uso scritto della lingua. Sono trascorsi ormai quasi dieci anni da quando per la prima volta nella storia dell'Autonomia, la Regione ha adottato una delibera scritta in sardo; la data era il 28 aprile, giorno de Sa die de sa Sardigna e da allora i documenti in limba sono sempre più numerosi. Nell’ambito della sua attività, lo Sportello della lingua sarda del Sarcidano, che opera in 10 comuni del territorio, oltre a promuovere corsi di lingua sarda, si occupa di seguire da vicino le attività dei diversi comuni.

Sotto la voce “Avisu de Su comunu”, pubblica periodicamente notizie in limba dai paesi, bandi, avvisi, ordinanze del sindaco e anche deliberazioni. Per il comune di Genoni, Geroni in limba, nel mese di settembre sono state pubblicate due deliberazioni in limba, una relativa al bando per il rimborso delle spese scolastiche degli studenti pendolari e l’altra che armoniosamente utilizza il sardo per parlare di giovani e progetti europei.

Oggetto della deliberazione di giunta è “Aprovu de sa proposta pro su progetu Europeu “Our rural future” un progetto europeo promosso dall’ associazione culturale Malik per promuovere lo sviluppo sostenibile e rurale e anche la cooperazione e l’educazione nel settore delle politiche per i giovani.

Ivana Fulghesu

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