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Orti urbani, definita la graduatoria

Orti urbani, definita la graduatoria

Bosa: sette appezzamenti individuati a Santa Caterina presto nella disponibilità dei vincitori del bando

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BOSA. La graduatoria per ora è provvisoria, ma il progetto degli orti urbani nella città del Temo fa un notevole passo in avanti. Sette gli appezzamenti di circa cento metri quadri ciascuno, individuati nella zona di Santa Caterina sulla sponda sinistra del Temo, che potranno presto essere utilizzati da cittadini che hanno partecipato al bando.

La commissione competente ha infatti completato il lavoro e formulato una prima graduatoria assegnando la metà delle aree complessivamente disponibili a Bosa. Obiettivo, «favorire un utilizzo di carattere non lucrativo, destinato alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori ad uso personale e della propria famiglia», si legge nel regolamento. Che in un’altra norma specifica come «la produzione ricavata non potrà essere oggetto di attività commerciale», pena l’immediata decadenza dell’assegnazione. Con un ritorno anche di carattere estetico generale, considerato che aree abbandonate, degradate o inselvatichite potranno riprendere un aspetto più gradevole. La concessione una volta definitiva, si tratta di attendere i necessari tempi tecnici dell’iter, sarà triennale; con onere il pagamento al comune cinquanta centesimi al metro quadro per ogni anno di utilizzo. Insomma cinquanta euro all’anno e centocinquanta nei trentasei mesi per un appezzamento di cento metri quadri, il conto dell’oste.

Ma non tutti dovranno mettere mano al portafogli, perché sono esonerati da qualsiasi pagamento i soggetti con reddito Isee inferiore ai tremila euro l’anno.

Un caso non raro a leggere la graduatoria provvisoria degli assegnatari pubblicata nei giorni scorsi. Che nel suo piccolo questo dà anche la misura di una crisi profonda che da diversi anni attraversa il tessuto socio economico di Bosa. Su sette partecipanti infatti solo due hanno un reddito Isee superiore ai tremila euro, il più alto di poco sopra i 4.900 euro. Uno solo supera i 2000 euro, tre partecipanti sono oltre i 1000 euro e due a quota zero euro Isee. Mentre sul fronte dei componenti della famiglia, che fa testo per l’applicazione del punteggio, dei sette nuclei in graduatoria per gli orti urbani uno è formato da cinque componenti, tre da quattro e infine due nuclei sono composti da tre familiari. Punta dell’iceberg di una situazione di difficoltà parecchio estesa, a sentire i commenti in aula dell’assessore ai Servizi Sociali Salvatore Fois. Che in più occasioni ha rimarcato l’immenso lavoro quotidiano degli uffici, e l’affanno economico del Comune per cercare di venire incontro in qualche maniera a situazioni sempre più complesse. (al.fa.)

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