Paese a secco, rabbia in Comune
Dura nota dell’amministrazione contro Abbanoa per il disservizio
MODOLO. Ieri è manca l’acqua nella condotta idrica del paese a causa di un guasto. L’intervento di riparazione non è stato comunicato da Abbanoa al Comune e la cosa ha suscita la reazione furente dell’amministrazione, affidata a una nota comparsa ieri sera sul profilo Facebook dell’ente.
«Nonostante il Comune di Modolo gestisca direttamente il servizio idrico - li legge nel messaggio che non è firmato -, stiamo vivendo in prima persona le pesanti conseguenze derivanti dall'essere schiavi di Abbanoa! Tutte le abitazioni del Paese sono rimaste a secco a causa della rottura, in un punto non meglio precisato, della condotta di collegamento al ripartitore, posto in località “Sebes” a Magomadas».
Da quella condotta arriva l’acqua per l’acquedotto comunale di Modolo. «La cosa che più fa incazzare - si legge nel poco istituzionale messaggio -, al di là del disservizio in se, è la mancata informazione preventiva, da parte di Abbanoa, dell’avvio di interventi manutentivi straordinari sulla condotta principale, con conseguente interruzione dell'approvvigionamento idrico anche a Modolo».
Il Comune sostiene di essere venuto a conoscenza della situazione con enorme ritardo «e solo a seguito di specifiche sollecitazioni da parte dell’amministrazione».
Sono state immesse in rete ed utilizzate tute le riserve idriche presenti nelle cisterne comunali. «Siamo solidali con l'intera popolazione - continua la nota - per l’enorme disagio subito e cercheremo di impedire il ripetersi in futuro di tali deprecabili situazioni».
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