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Oristano

Parcelle e rimborsi, è lite tra amministratori

di Enrico Carta
Parcelle e rimborsi, è lite tra amministratori

Boroneddu, il Comune vuole duemila euro da ex sindaco e assessore che ne chiedono invece ottomila

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BORONEDDU. Tutti fermi al punto di partenza e nessuno è disposto a cedere di un millimetro. Le posizioni dell’attuale amministrazione e quelle degli ex sindaco e assessore rimangono distanti e sembrano destinate a non incontrarsi mai come le due rette parallele della geometria euclidea. A questo punto l’unica entità ad avere la soluzione in mano è il tribunale, anche perché la causa civile sembra l’unica possibilità visto che la questione va avanti da tantissimo tempo. È infatti del 2013 che le due parti battagliano e l’accordo sembra impossibile.

La prima a richiedere il pagamento di duemila euro era stata l’amministrazione comunale. L’ex sindaco Mario Tratzi e l’ex assessore Maria Cosima Serra erano infatti stati assistiti per un processo alquanto complesso. Ebbene, il Comune chiede duemila euro per ciascuno in modo che possano ripagare le spese legali.

Sembra semplice, ma c’è un problemino mica di poco conto. Il processo per una serie di lavori inizialmente ritenuti irregolari e per i quali gli amministratori sarebbero stati autori di abusi d’ufficio si era concluso con l’assoluzione di entrambi. A quel punto, essendo stati chiamati in causa ingiustamente, i due ex amministratori si ritengono in diritto di non pagare quanto il Comune ora chiede loro. Ma c’è dell’altro, perché a chiedere non è solo il Comune, visto che a sua volta l’amministrazione ha ricevuto già diversi decreti ingiuntivi da parte di Mario Tratzi e Maria Cosima Serra. Le spese legali da loro sostenute nel processo in cui poi sono stati assolti sono lievitate sino a 17mila euro. Facendo due conti rapidi e togliendo i duemila che l’amministrazione comunale chiede, ne rimarrebbero ben 15mila. È questi che chiede l’avvocato Antonio Gaia per conto dei suoi due assistiti, ma sinora non ha ottenuto risposte dal Comune che precedentemente aveva individuato nell’avvocato Raffaele Miscali il legale a cui affidarsi. Come finirà? Che tra i due litiganti a decidere sarà un terzo, ovvero il giudice che sarà presto alle prese con la disputa sinora rimasta irrisolta.

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