La Nuova Sardegna

Oristano

Rischi idrogeologici, due giorni di incontri per sapere cosa fare

di Cristina Diana
Rischi idrogeologici, due giorni di incontri per sapere cosa fare

Terralba il 17 e il 18 ospita la campagna “Io non rischio” Stand per informarsi e diventare più consapevoli

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TERRALBA. Una due giorni per conoscere i rischi idrogeologici del territorio. Una campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano tutto il territorio nazionale: “Io non rischio” è un iniziativa promossa da diversi organismi, tra cui l’Anpas , il Dipartimento di Protezione civile, l’Istituto di ricerca per la Protezione idrogeologica, Ispra e tanti altri. Sabato 17 e domenica 18, in contemporanea con altre 430 piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione Livas partecipano, con il supporto dell’amministrazione comunale, alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito in piazza Cattedrale. Una opportunità per informare la cittadinanza, consegnare materiale e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per conoscere i rischi del nostro territorio, sui comportamenti da tenere durante l’allerta, cosa fare durante una alluvione. Un'importantissima campagna di comunicazione e di sensibilizzazione dei cittadini terralbesi per informare sulle buone pratiche di protezione civile nel malaugurato caso si presenti una alluvione ma anche renderli consapevoli dei rischi concreti del nostro territorio. «Il presupposto principale è che per difendersi da un rischio la cosa indispensabile è conoscere il rischio» dicono dalla Livas che dopo gli avvenimenti del novembre 2013, ha formato una squadra di dieci volontari che si è preparata e documentata sui rischi presenti nel nostro comune. Questa squadra di volontari, sabato e domenica sarà a disposizione dei cittadini per informare su cosa sia necessario fare per ridurre il rischio di alluvione e dare chiarimenti su eventuali dubbi, sarà messo a disposizione anche del materiale informativo. La Livas rivolge l’invito a tutti i cittadini ad essere curiosi ed a recarsi in piazza Cattedrale, per prendere consapevolezza del rischio idrogeologico che coinvolge tutti, fare domande e rendersi parte attiva della riduzione del rischio. «Mi piace pensare a questa campagna come a un’opportunità di incontro tra cittadini, volontari e Amministrazione Comunale – commenta la presidente della Livas Sabrina Vidili –. Ciò che ci manca, forse è proprio questo, la partecipazione condivisa ad un problema che è di tutti ed in alcune circostanze forse a causa dell’ansia e dalla paura che l’evento si possa ripetere, anziché unirci, la reazione è la contrapposizione e la ricerca di un responsabile». Per ulteriori informazioni si può contattare la sede della Livas in via Napoli 3, telefono 0783 81275, oppure Anpas Sardegna 070 9799366.

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