La Nuova Sardegna

Oristano

ABBASANTA

Sì del Comune al baratto amministrativo

ABBASANTA. I cittadini in difficoltà economiche invocano forme alternative al versamento dei tributi per non venir meno al dovere di contribuenti e il Comune asseconda le richieste introducendo il...

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ABBASANTA. I cittadini in difficoltà economiche invocano forme alternative al versamento dei tributi per non venir meno al dovere di contribuenti e il Comune asseconda le richieste introducendo il baratto amministrativo. L’atto d’indirizzo per l’istituzione di una forma alternativa al pagamento delle tasse locali c’è. La giunta Sanna ha deliberato sulla possibilità di abbuonare i tributi scaduti in cambio di servizi di pubblica utilità. L’opportunità sarà concessa ai soggetti disoccupati e in ristrettezze finanziarie a partire dai primi mesi del 2016. L’ agevolazione sarà estesa anche agli inquilini morosi incolpevoli residenti in alloggi comunali. L’iniziativa scaturisce da una duplice esigenza: da un lato consentire ai cittadini meno abbienti di assolvere agli obblighi tributari e dall’altro di procurare al Comune prestazioni d’opera gratuite ovviando al problema della carenza di fondi. L’organo politico ha già determinato i criteri per l’ individuazione dei soggetti che potranno rifondere le tasse locali iscritte a ruolo o compensare gli arretrati del canone di locazione mediante una prestazione lavorativa. Del baratto amministrativo potranno fruire le persone con un reddito Isee non superiore ai 9000 euro che abbiano maturato la situazione debitoria nei confronti dell’ente locale entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda. Potranno chiedere la medesima agevolazione anche coloro che non hanno versato per intero le tasse iscritte a ruolo e gli affittuari che nell’ultimo triennio hanno ottenuto contributi come inquilini morosi non colpevoli. La giunta ha anche individuato quali potranno essere le tipologie di servizi attraverso i quali i contribuenti potranno ripianare i debiti pregressi. Tra le mansioni previste figurano la pulizia dei siti pubblici e la manutenzione delle aree verdi, in particolare il parco di Sant’Agostino, la valle di Chenale e le pertinenze degli insediamenti archeologici. L’amministrazione di Abbasanta non è l’unica ad aver strizzato l’occhio all’istituto del baratto, ma è forse la prima della zona che riuscirà a tradurlo nella pratica.(mac)

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