Il Consiglio: più posti letto in chirurgia
Bosa, l’assemblea discute del riordino della rete ospedaliera. Bocciate le proposte dell’opposizione
BOSA. Avanti tutti allo stesso approdo, ma con rotte diverse e su zattere separate. Porto d’arrivo: la richiesta alla Asl di inserire nelle osservazioni da inviare alla giunta regionale in tema di riordino ospedaliero più posti letto in chirurgia generale all’ospedale Mastino. Rispetto ai quattro previsti dal documento approvato nei giorni scorsi anche col nulla osta del gruppo di presidenza della Conferenza Sanitaria Territoriale. Il tutto in un clima di fair play fra le parti. Nella riunione di mercoledì nell’aula di Piazza Carmine i gruppi di minoranza di Per Bosa e Udc confermano le perplessità già rimarcate e il netto “no” al documento della Asl di Oristano. Con il timore che, così stando le cose sui posti letto per acuti previsti in chirurgia generale, l’intera struttura dell’ospedale Mastino possa avviarsi al declassamento. La maggioranza ribadisce la bontà delle linee generali sulle osservazioni Asl, ma integrata dalla richiesta di un maggior numero di posti letto. Non senza qualche precisazione interna: «Prima di dire sì nella riunione di Oristano forse sarebbe stato meglio consultarsi con esperti e in maggioranza» rimarca nel suo intervento Luciano Curella del Partito dei Sardi. Il tutto in un’aula dove il numero dei presenti non superava, compresi due o tre dipendenti della struttura ospedaliera di Bosa, quello dei posti a sedere a disposizione del pubblico. Tanto che «Già in ospedale, a parte la discussione con qualcuno, non ho notato preoccupazione tra le fila del personale. Va bene che non ci sono in gioco posti di lavoro, ma qui si discute dei servizi a tutti i cittadini» rimarca in un passaggio l’assessore Salvatore Fois. L’epilogo della seduta arriva poco prima delle 21, dopo una serie di passaggi che sembrano aprire ad una possibile unità d’intenti. La capogruppo Udc Rosalia Acca chiede cinque minuti di sospensione per avviare una discussione fuori microfono. Concessi, ma non prima che Luigi Mastino dia lettura del lungo ordine del giorno elaborato dalla maggioranza mentre al rientro in aula la minoranza presenta un proprio documento. «Proposte diverse e non compatibili» sottolinea Luigi Mastino, che mette ai voti separatamente. Bocciato il documento di Udc e Per Bosa passa quindi a maggioranza la linea di Bosa Cominciamo il domani. Che sposa le linee generali delle richieste Asl alla Regione, ma integrate con l’istanza per il reparto di chirurgia generale dell’ospedale Mastino di «Un maggior numero di posti letto rispetto ai quattro prospettati».(al.fa.)
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