Centro servizi lavoro la chiusura a Bosa non piace al sindaco
Mastino cerca una rapida soluzione con la Regione «Utilizziamo i locali del centro di formazione professionale»
BOSA. L’improvvisa, quanto da tempo nell'aria, chiusura degli uffici del Csl ed il trasferimento momentaneo di personale e pratiche nella sede principale di Cuglieri (quella di Bosa infatti è una sezione staccata del centro del Montiferru) in attesa di nuova sistemazione, anima il dibattito pubblico e politico in riva al Temo. Ieri mattina il sindaco Luigi Mastino si è recato a Cagliari negli uffici degli assessorati al Lavoro ed agli Enti Locali. Con l’intenzione, forte anche dell’interpellanza presentata dal Partito dei Sardi, primo firmatario il consigliere regionale Augusto Cherchi, e nelle more di una legge che dalle Province dovrebbe spostare le competenze dei Centro Servizi Lavoro alla Regione, di trovare una definitiva soluzione al problema della sede di Bosa. Il sindaco ha chiesto a costo anche di intervenire con fondi comunali agli adattamenti necessari, di utilizzare il Centro di Formazione regionale che si affaccia tra le vie Azuni e Lamarmora, di proprietà della Regione. «È tempo di trovare una soluzione definitiva per la sistemazione del Csl di Bosa», afferma il sindaco Mastino. «Spostare il Csl al piano superiore della struttura di viale Giovanni XXIII (già sede del Giudice di Pace, servizio non più presente a Bosa da qualche mese) deve essere una soluzione temporanea. Il Centro di formazione professionale possiede ambienti che, insieme alla sede dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru, all’Unitrè ed ai corsi professionali, possono certamente dare spazio ad un servizio utile non solo agli utenti di Bosa ma all’intero territorio». Nel frattempo gli oltre duemila iscritti all’Ufficio del lavoro dovranno pazientare qualche giorno contando sugli sportelli presenti a Cuglieri per le pratiche di competenza del Csl.
«Si tratta di attendere un paio di settimane, il tempo di sistemare gli ambienti al piano superiore della struttura dei Viali con la cablatura internet e gli ausili di sicurezza», afferma il sindaco di Bosa, che ribadisce come questa sia «comunque una soluzione temporanea. Quella ottimale e definitiva è trovare una stabile sede al Csl nel Centro di formazione professionale». Bosa tra l’altro ha rivendicato per anni l’autonomia del servizio rivolto a disoccupati e inoccupati, ma senza riuscire a fornire locali all’altezza della situazione. Il tutto mentre la struttura di via Manin, conclude Mastino «è stata non utilizzata o sotto utilizzata per lungo tempo, pur facendo carico alla regione per spese consistenti come la guardiania e la pulizia, per centomila euro l’anno». Secondo il sindaco la «pur mantenendo gli attuali servizi con qualche adattamento, che ci impegniamo a realizzare con spese a carico del Comune, può ospitare certamente anche gli uffici del Csl di Bosa».
Alessandro Farina
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