Gasolio per agricoltura, monito alla giunta
Interrogazione dell’ex assessore Cherchi (Fi): «In due anni troppi tagli della quota per le aziende»
ORISTANO. La giunta regionale si dovrà occupare della riduzione, giudicata eccessiva del carburante agricolo a prezzo agevolato concesso alle aziende.
Un'interrogazione per chiedere alla di adottare provvedimenti che contrastino la riduzione della quantità di gasolio agricolo a disposizione degli agricoltori isolani è stata depositata da Oscar Cherchi e da tutto il gruppo di Forza Italia Sardegna in Consiglio regionale.
È il primo risultato della denuncia di Coldiretti, che qualche giorno fa, aveva segnalato la situazione che si era creata in alcune aziende, che, non in grado di affrontare la diminuzione, pari al 38 per cento, delle assegnazioni di carburante, non sarebbero più nelle condizioni di portare a termine diverse colture.
«La normativa vigente prevede la possibilità, per le imprese che esercitano attività agricola, di beneficiare di agevolazioni fiscali sui carburanti impiegati per l'alimentazione delle macchine utilizzate per lo svolgimento delle attività agricole. Tuttavia la quantità di carburante ammessa all'agevolazione viene calcolata moltiplicando il consumo medio standard per coltura per il numero di ettari da lavorare secondo quanto stabiliscono il alcuni decreti», spiega Cherchi in una nota.
«Il problema – prosegue – è che negli ultimi due anni la quantità di gasolio agricolo a disposizione delle imprese sarde è diminuita del 38% costringendo gli operatori del settore ad utilizzare gasolio ordinario, con la conseguenza che i costi di produzione sono notevolmente aumentati. Ricordo – afferma ancora il consigliere regionale– che il gasolio a prezzo agevolato è usato sia per il funzionamento delle macchine agricole che per l'alimentazione dei generatori visto il deficit infrastrutturale della nostra Isola che non consente a tutte le aziende di essere servite dall'elettricità di rete».
Questo aspetto era stato segnalato dalla Coldiretti che aveva fatto presente come molte aziende utilizzino il carburante per i gruppi elettronici che sono l’unica possibilità di far funzionare le pompe per attingere l’acqua o le mungitrici.
«Per questo si configura una doppia beffa. Mi auguro vivamente - conclude Cherchi - che la giunta non ignori questa richiesta attribuendo le colpe alla precedente Giunta regionale (come per il caso Refresh) ma si adoperi celermente per venire incontro agli agricoltori».
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