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assemblea della uil con pes

Prefettura, le rassicurazioni non fugano tutti i timori

Prefettura, le rassicurazioni non fugano tutti i timori

ORISTANO. L’ipotesi della chiusura della Prefettura per ora sembra congelata. Non è tramontata del tutto, però, e per questo l’attenzione rimane alta. Ieri mattina il deputato oristanese Caterina...

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ORISTANO. L’ipotesi della chiusura della Prefettura per ora sembra congelata. Non è tramontata del tutto, però, e per questo l’attenzione rimane alta.

Ieri mattina il deputato oristanese Caterina Pes ha partecipato a un’assemblea di dipendenti della prefettura e della questura aderenti alla Uil per illustrare i contenuti dell’incontro avuto giovedì a Roma con i ministri Alfano e Madia.

La parlamentare del Pd ha ripetuto le assicurazioni avute dai ministri durante l’incontro romano. Assicurazioni bene accolte dall’assemblea sindacale, che però ha ribadito i timori di un ridimensionamento dell’impegno dello Stato nel territorio.

Timori legati non solo al mantenimento dei posti di lavoro, ma anche al livello di sicurezza. «Già prima dell’incontro di ieri - dice Paolo Cabianca, segretario provinciale della Uil polizia – avevamo illustrato, dati e documenti alla mano, all’onorevole Caterina Pes i rischi connessi alla soppressione della Prefettura. Se la prefettura dovesse sparire verrebero ridimensionate questura, comandi dei carabinieri, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco. Le faccio un esempio. La questura ha attualmente un personale di 200 persone. Un commissariato ne avrebbe uno di 60-70. Significherebbe che le auto della polizia rientrerebbero in sede alle 20 e da lì sino alle 8 del mattino successivo resterebbero ferme. Davvero si vuole questo?».

Secondo Paolo Cabianca «si tornerebbe indietro di 40 anni» e quello che più amareggia i lavoratori è che questa battaglia non viene percepita dalla gente: «Alla manifestazione di Cagliari davanti al consiglio regionale mi sarei aspettato di vedere tante persone, le associazioni del territorio. Invece eravamo in pochi».

L’attenzione del sindacato, comunque, non cala. «Avevamo in mente una grande manifestazione per parlare della sicurezza di tutti - conclude il segretario provinciale della Uil polizia -. Ora è sospesa, stiamo a guardare, ma pronti a mobilitarci».

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