La Nuova Sardegna

Oristano

Attivata la procedura del Via per la ricerca di acqua termale

di Simonetta Selloni
Attivata la procedura del Via per la ricerca di acqua termale

Fordongianus, la società Terme di Sardegna si rivolge al Savi Dopo la scoperta di una nuova falda servono altri esami

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FORDONGIANUS. Compie un ulteriore passo il procedimento che ha portato la società Terme di Sardegna - gestore dello stabilimento termale e dell'hotel che porta lo stesso nome - all'individuazione di una nuova falda di acqua calda, lo scorso giugno. Sul portale delle Valutazioni ambientali del servizio Savi della Regione, è stata infatti pubblicata (il 5 ottobre) la comunicazione di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale. Il progetto, come si legge nella sintetica scheda che accompagna la richiesta, è finalizzato alla "perforazione spia per la ricerca di acque termali nel sottosuolo". In particolare, la società Terme di Sardegna deve ora procedere alle valutazioni qualitative e quantitative della risorsa eventualmente intercettata. La perforazione, sulla sponda sinistra del Tirso in direzione della foce, ha permesso d'intercettare una sorgente a una temperatura di 52-53 gradi con una portata che secondo un calcolo approssimativo potrebbe sfiorare i 22 litri al secondo. Si tratta ora di avere maggiori certezze, sulla consistenza della scoperta. Un elemento fondamentale per il prosieguo dell'attività termale: l'acqua della falda di Caddas, la sorgente romana per nulla intaccata dalle indagini geognostiche fin qui svolte, fornisce acqua calda sin dagli anni Sessanta. Ma la portata è andata progressivamente diminuendo, e si è passati dai circa 43 litri al secondo degli inizi, agli attuali 17. Evidente la necessità di ricercare nuove risorse, che, appunto, sono state già individuate a circa due anni e mezzo di distanza dall'inizio dell'indagine geotermica.

Nella richiesta pubblicata sul portale regionale, è fornita una breve descrizione delle caratteristiche del progetto e delle opere connesse. Si tratta della realizzazione di un pozzo per la ricerca di acque termali, dalla profondità massima di circa 80 metri, che sarà utilizzato per analisi di laboratorio, prove di portata e di interferenza". Secondo la procedura, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione, chiunque abbia interesse può trasmettere al servizio Savi osservazioni sulle operazioni di ricerca, che hanno sollevato perplessità sul progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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