La Nuova Sardegna

Oristano

LACONI

Gli irriducibili della Pace, marcia contro armi e poligoni

di Ivana Fulghesu

LACONI. Ancora una volta è stato lo striscione della Tavola Sarda della pace con l’isola dipinta dai colori dell’arcobaleno ad annunciare l’arrivo a Gesturi del popolo dei pacifisti. Giovani e meno...

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LACONI. Ancora una volta è stato lo striscione della Tavola Sarda della pace con l’isola dipinta dai colori dell’arcobaleno ad annunciare l’arrivo a Gesturi del popolo dei pacifisti. Giovani e meno giovani, famiglie con bambini piccoli al seguito si sono messi in cammino ieri nella 14esima edizione della Marcia Sarda della Pace, per dire no alle guerre, alle basi e alle esercitazioni miliari. Il corteo è partito nel primo pomeriggio da Nuragus con centinaia di partecipanti tra movimenti, associazioni, partiti, sindacati e tanti cittadini che insieme hanno percorso un ideologico sentiero di pace che dal paese natale di Sant’Ignazio conduce a quello del Beato Nicola da Gesturi. Sull’ esempio di questi due grandi operatori di pace al servizio dei poveri e degli oppressi, si marcia per le battaglie storiche della Tavola Sarda. «Siamo presenti oggi per manifestare a favore del disarmo, ma anche per chiedere diritti, dal lavoro alla salute pubblica, alla difesa dell’ambiente» racconta Giancarlo Nonis del Presidio di piazzale Trento. Il messaggio che arriva anche dalla Marcia Sarda, ricorda Mariella Cao del comitato Gettiamo le basi, è «se vuoi la pace ripudia la guerra, i suoi poligoni e i suoi arsenali». E se il raggiungimento della pace necessita di una qualche forma di preparazione, questa non consiste certamente nella guerra come recita l’antico motto, bensì in una mobilitazione compatta, non violenta, indipendentemente da colori e sigle di appartenenza che realizzi l’aspirazione dei sardi a far si che l’isola sia realmente una terra di pace e accoglienza. Instancabili in questo progetto Ettore Cannavera, Antonello Murgia, Guido Cadoni, Paolo Pisu e Franco Uda che ieri a Laconi nel corso dell’incontro-dibattito al Cineteatro De Andrè hanno ribadito l’opposizione all’ esercitazione Trident in corso questi giorni. Trident “umilia la Sardegna” hanno detto i portavoce della Tavola Sarda, pronti ad aderire alla manifestazione nazionale il 24 ottobre. La grande esercitazione Nato, infatti, iniziata il 3 ottobre, entrerà nel vivo il 21 ottobre e pare sia la più grande esercitazione in Europa dalla caduta del muro di Berlino ad oggi. Corsa agli armamenti e nuove emergenze sociali, argomenti interconnessi. «Nessuno vuol stare a guardare inutilmente. È inaccettabile che lo Stato Italiano, in piena crisi economica, investa cifre considerevoli in armamenti, mentre contemporaneamente opera tagli alla scuola, alla sanità e allo stato sociale» dice il Sindaco di Laconi, Anna Paola Zaccheddu. Per testimoniare la gratitudine nei confronti di chi opera per la pace, il primo cittadino, annuncia che la Casa della Salute che sarà inaugurata a giorni nella cittadina del Sarcidano, sarà dedicata a Teresa Sarti Strada, cofondatrice e primo presidente di Emergency. All’arrivo a Gesturi, dopo il saluto del sindaco Marisa Molia e gli ultimi interventi, la giornata si è conclusa con un concerto in piazza.

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