Laconi venera il suo santo
In questo mese ricorre il 64esimo anniversario della sua canonizzazione
LACONI. Un legame indissolubile quello tra il paese del Sarcidano e il suo più illustre cittadino, Sant’Ignazio. Un legame consacrato nel tempo e in tutte le ricorrenze che ricordano la vita e la storia dell’umile frate Cappuccino venerato in tutta l’isola. In questo mese di ottobre, nel quale ricorre il 64° anniversario della canonizzazione, si celebra anche un altro importante evento legato alla devozione dei sardi al santo laconese; ricorre, infatti, il 90° anniversario dalla inaugurazione del primo monumento che i laconesi hanno eretto nel piazzale della chiesa parrocchiale. Per l’occasione la Parrocchia organizza una tre giorni di celebrazioni religiose che prenderanno il via quest’oggi e si concluderanno giovedì. Sicuramente più nitido nella memoria collettiva, il ricordo della canonizzazione di Sant’Ignazio, il 21 ottobre 1951 con il pontefice Pio XII, mentre più lontano nel tempo è l’inaugurazione del monumento avvenuta ventisei anni prima quando il fraticello laconese, che già in vita ebbe fama di santità, era ancora Venerabile. Il suo paese natale gli fece omaggio di un grande monumento, una statua di circa due metri di marmo bianco di Brescia realizzata da un rinomato scultore romano. Il 22 ottobre 1925 il monumento venne inaugurato con una solenne cerimonia alla quale parteciparono, nonostante per i tempi non fosse particolarmente agevole raggiungere il paese del Sarcidano, fedeli provenienti da tutta l’isola. Le cronache del tempo raccontano che parteciparono alla cerimonia 50 sacerdoti e una vera e propria marea umana di 40 mila persone. Le celebrazioni delle messe ebbero inizio alle 4 del mattino e si conclusero a mezzogiorno. Alle 11 lo sparo di granate annunciò lo scoprimento del monumento, mentre la folla già inneggiava la futura canonizzazione. Nella cerimonia di domani, al termine della messa, i frati e i cittadini deporranno ai piedi del monumento un omaggio floreale. Domani e giovedì sarà, inoltre, possibile visitare il Museo parrocchiale di Sant’Ignazio. (Iv.Ful.)
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