Sorradile non può garantire i servizi di protezione civile
SORRADILE. Il clamoroso furto al deposito comunale ha messo l'amministrazione con le spalle al muro. Il danno ammonta a circa 80.000 euro, ma gli effetti collaterali sono ancor più gravi, a...
SORRADILE. Il clamoroso furto al deposito comunale ha messo l'amministrazione con le spalle al muro. Il danno ammonta a circa 80.000 euro, ma gli effetti collaterali sono ancor più gravi, a cominciare dall'impossibilità di eseguire i lavori edili e di manutenzione sia nel perimetro urbano che nelle aree rurali e nella viabilità esterna.
Il Comune, inoltre, rischia la paralisi nel caso di una nuova allerta meteo. La totale indisponibilità di mezzi e attrezzature renderebbe impossibile garantire gli interventi di prevenzione e tanto meno la municipalità sarebbe in grado di fronteggiare l'emergenza nell'eventualità in cui scattasse il codice rosso.
Ieri la situazione è stata segnalata al servizio di Protezione civile, all'assessorato regionale agli Enti locali e alla Prefettura. Nella nota inviata alla direzione generale di Cagliari sono evidenziate le difficoltà operative cui andrà incontro il Comune nei periodi eccezionalmente piovosi o durante le consuete nevicate della stagione invernale. Nessuna azione preventiva potrà essere messa in campo senza i mezzi idonei.
Il commando che tra il 10 e il 12 ottobre si è introdotto nel deposito di Chenale ha portato via la terna usata per liberare cunette e banchine intasate, per realizzare nuovi canali per il deflusso delle acque meteoriche e per liberare le strade dalla neve, il trattore utilizzato a mo’ di mezzo spargisale e l’autocarro usato per il carico e il trasporto dei detriti e di tutto il materiale di risulta.
«L'amministrazione non è più in possesso dei mezzi necessari per gli interventi di protezione civile. il Comune dovrà affrontare grandi difficoltà tecniche ed economiche», spiega il comunicato.
Si procederà con l'acquisto in leasing di un furgone, strettamente necessario all'ordinaria attività di manutenzione svolta dagli operai comunali. Di pari passo sarà affrontato l'aspetto della prevenzione di nuovi reati: «Abbiamo già chiesto un preventivo per installare un sistema di videosorveglianza nel municipio, nel capannone comunale e nel centro di aggregazione» ha detto il sindaco Pietro Arca.
Maria Antonietta Cossu
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