Funghi e terreni danneggiati, serve una legge
Dalla giunta comunale una richiesta per limitare i problemi provocati dai cercatori
SCANO MONTIFERRO. La giunta comunale si è riunita per discutere, tra gli altri argomenti, anche della situazione venutasi a creare nei boschi locali a causa dell’invasione dei cercatori di funghi. Il sindaco Franco Frascaro, qualche giorno fa aveva evidenziato la necessità di una legge regionale che ne regolamenti la raccolta (quantitativo giornaliero pro capite e dimensioni). Frascaro ha anche detto che chiederà un incontro ai sindaci di Santu Lussurgiu, Cuglieri e Seneghe, per concordare una linea comune da adottare per cercare di arginare il problema, che sta suscitando la rabbia di allevatori e agricoltori. Qualche giorno fa a San Leonardo, chi aveva parcheggiato l’auto sulla strada che porta a Macomer, al rientro ha trovato pezzi di frasche infilati tra parabrezza e tergicristallo. Un avviso abbastanza chiaro per chi, in questi giorni, è diventato frequentatore fisso del bosco lussurgese. «Noi abitanti del Montiferro – ha detto Frascaro – siamo notoriamente persone gentili e accoglienti, ma pretendiamo che chi viene nei nostri boschi si comporti con educazione e correttezza. Gli allevatori e gli agricoltori sono stanchi di dover continuamente rifare le recinzioni che vengono divelte, insieme ai muretti a secco, per passare. È tempo che la Regione faccia la legge che disciplini la raccolta dei funghi anche in Sardegna, come avviene nelle altre regioni italiane». La rabbia potrebbe sfociare in qualche comportamento intollerante, con conseguenze facilmente immaginabili. «Non si vuole proibire a nessuno di andare in cerca di funghi – dicono alcuni allevatori lussurgesi –. Quando si apre un cancello bisogna richiuderlo e se cade una pietra da un muretto bisogna rimetterla a posto. E soprattutto, la roba degli altri deve essere lasciata dove si trova, non portata via». Le strade che portano ai boschi sono letteralmente invase da centinaia di auto e fuoristrada, c’è perfino qualche camper che pernotta sul posto per essere pronto a iniziare la ricerca appena comincia ad albeggiare. Tanti li cercano per venderli: ristoranti e pizzerie in questo periodo propongono piatti a base di funghi porcini: al mercato oristanese di via Mazzini vengono venduti a 30 euro al chilo e sui social c’è una vera inflazione di fotografie di cestini pieni di funghi. La cosa, però, non fa per nulla piacere agli amministratori del Montiferru, che chiedono a gran voce l’intervento della Regione perché si decida a fare una legge che regolamenti la materia.(pi.maro.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
