La Nuova Sardegna

Oristano

Prostituzione e riciclaggio nel Centro benessere

di Simonetta Selloni
Prostituzione e riciclaggio nel Centro benessere

La struttura di via Diaz gestita da un cinese nell’inchiesta partita da Nuoro L’accusa: dietro il paravento dei massaggi si sospettano prestazioni a luci rosse

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ORISTANO. Dietro le ampie vetrate che si affacciano sul via Diaz, si praticavano massaggi orientali (forse, pochini); ma secondo la Procura della Repubblica di Nuoro si esercitava soprattutto la prostituzione. E così il titolare, un cittadino cinese, è finito nella rete delle indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Nuoro Giorgio Bocciarelli; l’inchiesta ha condotto alla denuncia di sette cittadini cinesi per sfruttamento della prostituzione e riciclaggio. Tra di loro, il titolare del Centro Benessere di viale Diaz, titolare anche del Centro massaggi di Nuoro, al quale ieri mattina sono stati apposti i sigilli su disposizione del Gip del tribunale Mauro Pusceddu. Gli altri indagati risultano residenti nella penisola; a loro si è aggiunto anche un italiano, residente a Cuneo. Gli accertamenti sono partiti dalla Squadra mobile della questura di Nuoro coordinata dal dirigente Fabrizio Mustaro; ma anche il Centro Benessere di Oristano era da tempo sotto la lente d’ingrandimento della Squadra mobile del capoluogo. Ieri mattina in via Diaz, gli uomini della Mobile e il dirigente, Dario Mongiovì, hanno sequestrato documenti e materiale vario, oltre che denaro contante, 2140 euro. Mentre nel Centro nuorese, la polizia ha trovato, dentro una scatola di cartone, oltre 36mila euro in contanti, in tagli da 20 e 50 euro. Secondo l’inchiesta della Procura nuorese, il giro complessivo della prostituzione camuffata da massaggi orientali era di circa 200mila euro l’anno. Le perquisizioni sono state estese alle residenze degli indagati. Il cuore pulsante dell’affare sembrerebbe risiedere in un call center di via Baldinucci a Milano, dove gli agenti nuoresi, in collaborazione con i colleghi del capoluogo lombardo, hanno recuperato computer attraverso i quali sei cittadini cinesi (irregolari) gestivano l’attività di altri centri massaggi sparsi nella penisola.

In via Diaz lavorano sei ragazze. Che nel Centro Benessere ci fosse un andirivieni di uomini a tutte, del tutto improbabile, era parso evidente anche a molti oristanesi che passano in una delle strade di maggiore traffico della città. Qualche volta venivano rilasciate ricevute, per prestazioni insospettabili. Ma solo per una minima parte, forse per giustificare un eventuale controllo. Ora il materiale passerà al vaglio della Procura di Nuoro che ha in mano le redini di un’inchiesta destinata ad allargarsi a varie parti della penisola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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