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Bollette a Donigala Fenughedu, ma Abbanoa le invia al paese sbagliato

di Claudio Zoccheddu
Bollette a Donigala Fenughedu, ma Abbanoa le invia al paese sbagliato

Un residente di Samugheo si trasferisce nella frazione, ma il gestore unico le manda a Siurgus Donigala, nel Cagliaritano. E ora stacca tutto

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ORISTANO. La bolletta? A cento chilometri, lungo la strada dell’omonimia che unisce una frazione di Oristano a un paese della Trexenta.

Oltre al nome, ad accomunare Donigala Fenughedu e Siurgus Donigala c’è l’incredibile disavventura di una famiglia che fino a poco tempo fa risiedeva nella frazione ma che da circa dieci anni si è trasferita a Samugheo.

Proprio nel paese del Mandrolisai, la “nuova” utenza è stata raggiunta dai tecnici di Abbanoa che mercoledì hanno chiuso l’acqua. Il motivo è semplice: morosità.

Peccato che prima del blitz dei tecnici la famiglia si fosse rivolta più volte ad Abbanoa per lamentare la mancata consegna delle bollette.

Un dettaglio comunicato anche alla ditta che si occupa di recuperare i crediti per conto del gestore unico della acque sarde. E proprio tramite gli addetti alla riscossione l’equivoco è stato chiarito: le bollette dell’abitazione di Donigala Fenughedu venivano consegnate allo stesso indirizzo ma in un altro paese: Siurgus Donigala, a circa 100 chilometri di distanza.

I dettagli della storia li ha raccontati il protagonista che, prima di scegliere la via da percorrere per tutelarsi, preferisce rimanere anonimo.

«Anni fa ci siamo trasferiti da Donigala Fenughedu», ha spiegato, «e quindi ci siamo preoccupati di spostare tutte le utenze. Da quel momento, abbiamo smesso di ricevere le bollette dell’acqua. Ovviamente, abbiamo chiesto informazioni, ai tecnici e agli uffici, ma nessuno è stato in grado di rispondere alle nostre domande».

Il silenzio è continuato fino a quando Abbanoa non ha girato la pratica alla ditta che si occupa della riscossione.

«Solo allora abbiamo capito cosa fosse successo. Non sappiamo come sia stato possibile ma qualcuno deve aver fatto confusione invertendo la nuova residenza con quella vecchia e aggiungendo il nome di Siurgus».

Problema risolto? Neanche per sogno. Anzi, il peggio doveva ancora arrivare: «Abbiamo chiesto come si potesse risolvere la questione senza ottenere risposte e, soprattutto, senza che nel frattempo cambiasse nulla. Fino a mercoledì».

Mentre nell’abitazione di Samugheo si iniziava a preparare il pranzo, i rubinetti si sono seccati all’improvviso.

«Ho avuto un presentimento e sono uscito a controllare il contatore che, infatti, era staccato. Ci avevano chiuso l’acqua, senza nemmeno avvisare».

Gli avvisi, come appurato in seguito, erano invece stati inviati per tempo. Ma a un altro indirizzo.

«Infatti da Abbanoa ci hanno confermato che le due raccomandate erano ritornate al mittente». Niente di strano, soprattutto quando da anni le bollette di un’abitazione di Donigala Fenughedu finivano a cento chilometri di distanza. Una magia geografica che pesa come un macigno su una famiglia che, fino a ieri sera, non aveva l’acqua corrente per colpa di un’omonimia.

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