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PREVENZIONE

Raccolta funghi, le raccomandazioni della Asl Consulenze gratuite a Oristano, Bosa, Ghilarza e Ales

Raccolta funghi, le raccomandazioni della Asl Consulenze gratuite a Oristano, Bosa, Ghilarza e Ales

ORISTANO. La stagione autunnale 2015 si sta rivelando, per via di condizioni climatiche favorevoli, particolarmente generosa con i raccoglitori di funghi spontanei. Ciò espone maggiormente al...

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ORISTANO. La stagione autunnale 2015 si sta rivelando, per via di condizioni climatiche favorevoli, particolarmente generosa con i raccoglitori di funghi spontanei. Ciò espone maggiormente al rischio di consumare specie fungine non commestibili o, peggio, velenose, come dimostrano diversi casi di intossicazione (non gravi) registrati nei giorni scorsi in provincia. Si tratta di una minoranza estremamente ridotta (circa l'1% dei funghi) quanto pericolosa. Per questo l'Asl ricorda a tutti i cittadini che è a disposizione dei raccoglitori di funghi spontanei l'Ispettorato micologico, un servizio gratuito offerto dal Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione) e attivo presso quattro sportelli provinciali (Oristano, Ghilarza, Bosa e Ales) a cui è possibile richiedere una consulenza. Portare i funghi raccolti al controllo dell'Ispettorato micologico, in particolare quelli sulla cui commestibilità si nutrono dei dubbi, garantisce di poter consumare il raccolto in tutta tranquillità e sicurezza e di evitare intossicazioni che potrebbero rivelarsi anche gravi.

Quest'anno, considerate le eccezionali quantità di funghi raccolti, l'Ispettorato micologico ha deciso di potenziare il servizio, che sarà disponibile a Oristano in via Carducci 35, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12; a Bosa in via Amsicora (poliambulatorio) il lunedì dalle 8,30 alle 10.30; a Ghilarza in via Gorizia, il lunedì e mercoledì, dalle 11 alle 13; ad Ales in via IV novembre, al poliambulatorio, il lunedì dalle 8.30 alle 10.30. I funghi devono essere presentati all'Ispettorato micologico in cestini rigidi e forati, possibilmente suddivisi per specie, e devono essere interi, freschi, puliti e ben conservati. E' inoltre necessario portare con sé l'intero raccolto e non solo un campione, perché fra quelli non controllati potrebbe nascondersi un esemplare non commestibile. Proprio in questi giorni, il numero degli accessi all'Ispettorato micologico è cresciuto notevolmente: diversi i raccoglitori che hanno portato con sé le specie di funghi più diverse, alcune particolarmente rare, come il boletus aereus. I micologi Asl consigliano comunque di non mangiare mai funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli crudi, né in grandi quantità. E' inoltre opportuno evitare la raccolta indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi, ammuffiti o alterati e fare attenzione a quelli che crescono in zone a rischio inquinamento, nei pressi di discariche, strade ad alto traffico, aree trattate con pesticidi. Infine, nel rispetto dell'ecosistema, si raccomanda di staccare delicatamente i funghi dal terreno e trasportarli in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle spore.

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