Tutti in biblioteca per “Su mortu mortu”
VILLA VERDE. Niente streghe, zombie o zucche. Accantonate le tradizioni anglosassoni legate a Halloween, la festa di Ognissanti e il giorno dei morti si celebrano all’insegna delle più antiche...
VILLA VERDE. Niente streghe, zombie o zucche. Accantonate le tradizioni anglosassoni legate a Halloween, la festa di Ognissanti e il giorno dei morti si celebrano all’insegna delle più antiche tradizioni locali. Mantenere vive le tradizioni è importante, per questo la biblioteca comunale, intitolata ad Antoni Cuccu, in collaborazione con l’amministrazione comunale e i volontari del Servizio civile, organizza, il 30 ottobre dalle 15 alle 19, la manifestazione “Alla lavagna po is Animas con Roberto Floris”.
«Alla Lavagna Artisti – spiegano i promotori– è un omaggio a quell’ arte effimera e non duratura; una volta al mese un artista crea sulla lavagna, con i gessetti, un’opera che rimarrà fino al mese successivo, quando verrà cancellata da un nuovo artista».
“Su mortu mortu”, “Is Animeddas”, “Su Prugadoriu” sono i diversi nomi usati per identificare il giorno dei morti, celebrazioni che richiamano tutte il connubio anime e cibo, il cibo preparato in attesa della visita dei defunti. Non proprio “dolcetto- scherzetto”, ma, come accade nei paesi anglosassoni, anche nella tradizione della Marmilla i bambini andavano in giro casa per casa a cercare offerte per “is Animas de su Prugadoriu”. In cambio della loro richiesta, ricevevano noci, frutta secca, melagrane e nelle case delle famiglie più abbienti venivano offerti anche pabassini, caramelle e cioccolati.
Ad accomunare la tradizioni isolana con Halloween sono i racconti della paura, come la leggenda di Maria Puntaoru (Maria spiedo) una donna molto povera e molto brutta, morta di fame mentre sognava di mangiare un piatto di spaghetti. La leggenda racconta che la sera del 1 novembre non si poteva assolutamente mangiare la pasta; bisognava sì cucinarla, ma lasciarne un piatto sul tavolo perché altrimenti Maria Puntaoru, di notte, sarebbe arrivata col suo spiedo e nel sonno avrebbe bucato la pancia dei bambini. Una tradizione che ancora resiste in molte case, dove la sera del primo novembre la tavola viene imbandita, ma le pietanze si consumano il giorno dopo. Queste ed altre storie saranno oggetto di letture e animazioni sul tema, a partire dalle 17,30 in biblioteca. (iv.ful.) |
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