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Oristano

Ludoteca senza il tetto, ora le piogge fanno paura

di Enrico Carta
Ludoteca senza il tetto, ora le piogge fanno paura

Magomadas, preoccupazione per il resto della struttura dopo il crollo di aprile Si temono infiltrazioni e danni al resto dello stabile che però è sotto sequestro

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MAGOMADAS. La natura ha i suoi tempi, le indagini anche. Il problema è che non coincidono tra di loro e così la ludoteca, il cui tetto era venuto giù ad aprile, ora ha un altro nemico che incombe. Le prime piogge hanno già lasciato il segno, ma nulla, nemmeno un sasso può essere portato via prima che si concluda l’inchiesta che deve attribuire colpe a chi ha causato, per imperizia o trascuratezza, il crollo. Così, l’edificio, sei mesi più tardi, è ancora un accumulo di macerie. Ma non è certo questo il problema che si affaccia all’orizzonte, bensì lo sono le nuvole che si addensano sul cielo del paese della Planargia dove già i millimetri di pioggia sono stati parecchi in queste ultime settimane.

L’effetto sulla ludoteca, che resta sotto sequestro perché devono concludersi gli inevitabili e indispensabili accertamenti della magistratura, è quello immaginabile: l’acqua rischia di fare danni per via delle infiltrazioni che, non essendoci più il tetto a fare da scudo, vanno direttamente ad intaccare gli altri muri. Per ora la tenuta è garantita e il sole che comunque si è alternato alla pioggia ha avuto i suoi effetti benefici. Ma più si avvicina la stagione invernale, più la preoccupazione cresce.

L’amministrazione aveva provato a chiedere il dissequestro dello stabile, proprio per poter intervenire ed evitare danni al resto della struttura, ma le esigenze di chi indaga, in questo momento, vengono prima di tutto. L’istanza era infatti stata respinta e in più il Comune aveva dovuto anche pagare le spese di giudizio di 2.500 euro.

La soluzione allora non può che essere una sola. Il sindaco Mario Pala, che già aveva subito una pesante sanzione amministrativa dopo che erano state riscontrate altre irregolarità all’edificio, lancia quindi un appello: «Speriamo che le indagini si svolgano più rapidamente possibile, perché non sappiamo come reggerà la struttura in seguito alle piogge. Al piano di sotto abbiamo l’archivio comunale con tantissimi documenti che non possiamo trasferire in altri locali. Allo stesso tempo non possiamo intervenire per mettere in sicurezza il resto dello stabile, per cui siamo molto preoccupati. Vorremmo definire tutto, ma dobbiamo aspettare di essere autorizzati per poter intervenire. Speriamo non sia troppo tardi».

Insomma, l’amministrazione ha ora le mani legate, ma non si può fare altrimenti visto che è necessario anche individuare i responsabili di quella che poteva essere una tragedia.

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