Sistemazione di S. Caterina, c’è anche il ponte
Nella frazione marina viene anche sistemato il passaggio pedonale chiuso da un anno
CUGLIERI. Rientrano all’interno del piano complessivo degli interventi che interessano sia l’area urbana che le borgate marine i lavori che si stanno realizzando a Santa Caterina di Pittinuri in questo perido. «Per la riqualificazione dell’area antistante la spiaggia – ha detto il sindaco Andrea Loche – stiamo spendendo poco meno di 200mila euro. Una cifra tratta in parte dai fondi del piano complessivo (140mila euro) e la rimanenza dal bilancio comunale». Gli interventi riguardano la sistemazione della pineta, la realizzazione di alcune scalinate che portano al piano stradale e ai parcheggi, la realizzazione di spazi attrezzati per il tempo libero e il rifacimento del ponte pedonale sul rio Santa Caterina, chiuso per inagibilità da oltre un anno, la cui sistemazione consentirà ai bagnanti di raggiungere la spiaggia senza dover attraversare la statale. «I lavori, che sono in fase di completamento, che interessano la borgata di Santa Caterina – precisa Loche, erano indispensabili e non più rimandabili. Se non ci saranno imprevisti o impedimenti dati dalle intemperanze del clima, si dovrebbero concludere entro la fine dell’anno».
Le borgate marine cuglieritane, nell’estate appena conclusa, hanno visto una presenza turistica sostenuta. «In termini quantitativi – conclude Loche – non dispongo di numeri precisi in grado di quantificare le presenze. Posso però affermare che le strutture ricettive delle tre borgate, come pure bar, pizzerie e ristoranti, hanno lavorato a pieno ritmo. Una salutare iniezione di denaro che serve a far ripartire l’economia del nostro territorio, e che lascia ben sperare per il futuro».
Insomma, anche se non si può certo festeggiare la fine della crisi, di sicuro, stando a quanto dicono gli stessi operatori commerciali, i segnali di ripresa cominciano a vedersi: certamente ancora timidi, ma ci sono. Con la conclusione degli interventi di riqualificazione in atto, che rifarà il look all’area più frequentata della borgata, Santa Caterina tornerà a mostrare il suo volto migliore che, con la bellezza del suo mare, pulitissimo, e delle sue innumerevoli, importanti, emergenze archeologiche, costituirà un prezioso biglietto da visita per il territorio. Adesso si attende che, chi di competenza, renda fruibile anche l’area paleocristiana di Cornus, da troppo tempo in stato di abbandono. Una ripulitura della necropoli e una sistemazione della strada che conduce al sito, visitato annualmente da un gran numero di turisti e appassionati, non è più procrastinabile.
Piero Marongiu
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