Le minoranze chiedono il rinvio del Consiglio comunale
BOSA. «La seduta di Consiglio è stata convocata senza aver riunito preventivamente la Conferenza dei capigruppo» ed i consiglieri di Udc Rosalia Acca, Sergio Obinu e Alfonso Marras, unitamente a...
BOSA. «La seduta di Consiglio è stata convocata senza aver riunito preventivamente la Conferenza dei capigruppo» ed i consiglieri di Udc Rosalia Acca, Sergio Obinu e Alfonso Marras, unitamente a quelli del gruppo Per Bosa rappresentato da Piero Franco Casula e Sergio Rosa, chiedono formalmente la revoca dell’appuntamento programmato per domani ottobre alle diciassette nell’aula di piazza Carmine. La missiva è stata indirizzata al sindaco Luigi Mastino ed al segretario comunale Antonio Mastinu, con premessa che la convocazione è stata ricevuta dai firmatari a mezzo Pec il 26 ottobre. Riunione, questo il nodo della questione secondo le minoranze, indetta «Senza che prima sia stata regolarmente convocata al Conferenza dei capigruppo». Riunita un'unica volta, ricordano ancora Udc e Per Bosa, il 3 ottobre «Dove è stata fissata la data del consiglio comunale del 14 ottobre, non eravamo a conoscenza di altre convocazioni». Senza contare che «Nell’ordine del giorno sono stati inseriti argomenti deliberati dalla giunta solo il 21 ottobre, quindi abbondantemente dopo lo svolgimento della Conferenza», rimarcano ancora le opposizioni. Che, nello spirito di collaborazione e partecipazione, «Per evitare l’esclusione dei consiglieri di minoranza impossibilitati a prendere parte ai lavori per impegni già assunti, trattandosi di argomenti di rilievo e grande importanza per la nostra città» avanzano quindi una precisa richiesta. Quella di rinviare ad altra data «Previa convocazione urgente dei Capigruppo per assumere le decisioni nel merito ed evitare lungaggini procedurali» l’assemblea di domani. Non resta quindi che attendere le decisioni del sindaco, e le eventuali motivazioni nel caso in cui la domanda non dovesse essere accolta.
Alessandro Farina
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