Consulta giovani dimenticata? Botta e risposta col Comune
BOSA. Le accuse del componente della Consulta giovanile erano state nette e dure: «La situazione non può andare avanti così - ha detto Antonio Schintu -. Noi ci abbiamo messo la faccia e l’impegno, l’...
BOSA. Le accuse del componente della Consulta giovanile erano state nette e dure: «La situazione non può andare avanti così - ha detto Antonio Schintu -. Noi ci abbiamo messo la faccia e l’impegno, l’Amministrazione ci aveva garantito la massima disponibilità e il rispetto dello Statuto. Niente di quanto garantito è avvenuto». E ancora: «Siamo completamente ignorati da parte di un’amministrazione sorda che ci ha saputo vendere solo fumo».
«Ricordo che questa amministrazione ha fortemente voluto la Consulta», replica il vicesindaco Maura Cossu.
Un’organizzazione «istituita per la prima volta a Bosa con la finalità di garantire finalmente uno spazio autonomo e indipendente alla voce e al pensiero dei giovani», prosegue il vicesindaco.
«Duole constatare - aggiunge Maura Cossu - che ad un anno dalla nascita dell’organismo, i giovani della nostra città abbiano invece mostrato scarso interesse per la vita politica e sociale, con scarsa partecipazione agli eventi ai quali sono stati invitati e senza mai chiedere un confronto con l’amministrazione».
Il vicesindaco auspica l’adoperarsi «per la partecipazione ai bandi regionali pubblicati per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti di aggregazione giovanile» o ancora «per l’organizzazione di attività che possano garantire forme di autofinanziamento e indipendenza economica».
Parole dure, anche se gli ultimi passaggi del vice sindaco sanno di apertura: «Confermiamo, ancora una volta, la nostra totale e completa disponibilità a qualsivoglia confronto e dialogo». (al.fa.)
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