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La Capitaneria di porto ricorda obblighi e limiti

La Capitaneria di porto ricorda obblighi e limiti

BOSA. Da oggi si apre ufficialmente la stagione di pesca ai prelibati ricci di mare. Una bontà spesso utilizzata dalla gastronomia locale per una buona pastasciutta, come per una mangiata in...

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BOSA. Da oggi si apre ufficialmente la stagione di pesca ai prelibati ricci di mare. Una bontà spesso utilizzata dalla gastronomia locale per una buona pastasciutta, come per una mangiata in allegria allegati buon pane e ottimo vino. Ma sul prelievo dai fondali locali del Paracentrotus lividus, questo il nome scientifico del riccio di mare, vigila, e con attenzione, la Guardia costiera, come ricorda il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa, tenente di vascello Guido Avallone, richiamando alle norme stabilite nel decreto numero 2423 dell’assessorato regionale competente.

Il decreto contiene la disciplina sulla regolamentazione della pesca del riccio, in programma appunto dal primo novembre 2015 al 16 aprile 2016. Oltre ai pescatori marittimi professionali che utilizzano le imbarcazioni dotate di “cannuga,” cioè asta e specchio per ricci, ed ancora ai pescatori professionali subacquei, in apnea o con apparecchi ausiliari di respirazione, ma sempre e solo a mano e con l’ausilio di strumenti per staccare il riccio dal fondale, tutti obbligatoriamente muniti di autorizzazione al prelievo, i ricci possono essere pescati anche dai pescatori non professionisti negli ambiti della pesca sportiva o ricreativa.

Questi pescatori possono però operare solo in apnea e manualmente, senza l’uso di bombole o strumenti per staccare gli esemplari dal fondale, pena pesanti sanzioni. Per quanto riguarda le quantità il sub professionale, se accompagnato da un assistente di bordo, perché in caso contrario le quantità si dimezzano, può raccogliere fino a sei ceste giornaliere (dalle dimensioni prestabilite), che equivalgono ad un totale di circa tremila esemplari al giorno. Mentre il pescatore professionale può arrivare ad un massimo di tre ceste e quindi a circa 1500 ricci. Diversa e ben più restrittiva la legislazione per il pescatore sportivo o ricreativo. Che può operare solo sabato, domenica, mercoledì e da quest’anno, la novità, anche nei giorni festivi. Ma prelevando massimo 50 ricci al giorno ed esclusivamente per consumo personale.

«Il prelievo degli esemplari di riccio di mare e le operazioni di sbarco sono consentite esclusivamente dall’alba sino alle ore 15 di ogni giorno» ricorda infine il tenente di vascello Guido Avallone.

Alessandro Farina

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