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Vendita aree comunali: uno stop parziale

Vendita aree comunali: uno stop parziale

Bosa, per i terreni vicino all’ex tiro a segno verifiche degli uffici dopo richieste di prelazione da privati

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BOSA. Ultim’ora nella procedura del bando per la vendita all’asta al miglior offerente di una serie di immobili di proprietà comunale, di cui ieri scadeva il termine per la presentazione delle offerte, mentre l’apertura delle buste è prevista per oggi.

L’Area Finanziaria – Ufficio Patrimonio del Comune rende noto infatti che, in autotutela con una determinazione del 29 ottobre, è sospesa temporaneamente l’alienazione dei lotti che vanno dal numero nove al numero diciassette del bando di vendita immobiliare dei primi di ottobre.

In sostanza di nove aree che si trovano nelle adiacenze della zona dell’ex Tiro a Segno. La decisione dell’amministrazione è dovuta alla necessità di «attività di verifica», come scrive la responsabile del servizio Cristina Cadoni. In comune infatti «sono arrivate diverse richieste formali da parte di privati, che dobbiamo esaminare con la dovuta attenzione e che in alcuni casi parrebbero anche giustificate. Anche se, sia chiaro, l’amministrazione mantiene la determinazione a vendere», afferma il sindaco Luigi Mastino. Questi spiega come «i terreni inclusi nel bando di vendita immobiliare del Comune erano precedentemente demaniali, poi ceduti all’ente locale. Interessati in alcuni casi da una serie di precedenti concessioni fatte appunto dal Demanio ai privati che, se anche non definite dal Comune, costituiscono comunque un antefatto».

Da qui lo stop temporaneo all’alienazione «fino al termine degli accertamenti, dobbiamo chiarire bene la situazione, poi si vedrà come procedere», conclude il sindaco di Bosa. In particolare lo stop momentaneo alla vendita arriva per i nove lotti che vanno dai 30 fino ai complessivi 798 metri quadrati. Con valutazioni per singolo bene che partono dai 5mila euro e toccano nella stima più alta i 205mila euro. L’importo complessivo dei lotti supera i 500mila euro. Restano comunque sempre in vendita altri importanti beni, fino ad ora annoverati nel patrimonio pubblico comunale. Tra questi il fabbricato dell’ex ufficio di collocamento, ben 224 metri quadrati di superficie con valore stimato in 78mila euro, o ancora l’area adiacente all’ex scuola elementare di Bosa Marina con 2500 metri quadrati di superficie per un valore stimato in 550mila euro. Seguono quindi una serie di magazzini e infine due aree limitrofe al Temo, vicino al nuovo ponte viabile, una stimata in 90mila e l’altra in 35mila euro di valore. Chiusa ieri la fase di presentazione delle buste con le offerte, non resta quindi che attendere mercoledì quattro novembre. Quando emergerà formalmente quali saranno i beni comunali venduti ai privati e soprattutto, sperata e attesa boccata d’ossigeno economica per l’ente, e a quanto ammonterà la somma complessiva che andrà a rimpinguare le casse della città del Temo.

Alessandro Farina

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