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Rifiuti, addio al socio privato

Rifiuti, addio al socio privato

Il consorzio industriale gestirà in proprio l’impianto di Arborea

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ORISTANO. Il Consorzio Industriale dal mese prossimo assumerà la gestione diretta dell'Impianto di Trattamento dei rifiuti di Arborea, dopo ave revocato la concessione con Intercantieri Vittadello. La decisione di esercitare la revoca unilaterale della concessione di gestione dell'Impianto è stata assunta a maggio per contenere quanto più possibile gli aumenti delle tariffe di smaltimento. «Nel futuro – riporta una nota del Consorzio – si andavano profilando situazioni tali da determinare una significativa elevazione delle tariffe». Lo stesso Consorzio ricorda che il contratto di concessione prevede, al quarto anno di esercizio dell'impianto, un aumento della tariffa di smaltimento compresa tra 10 e 20 euro per tonnellata. A questo dato va aggiunto l’incremento dovuto al maggior costo per il conferimento all’inceneritore di Tossilo. «Per il solo smaltimento di 6mila tonnellate l’anno a Tossilo, il concessionario aveva quantificato un incremento tariffario del rifiuto indifferenziato di 26 euro. Così solo dopo che l’impianto è andato a regime è stato possibile effettuare una valutazione dei costi e ricavi di gestione che ha portato alla scelta di gestione diretta, perchè secondo il Consorzio è possibile risparmiare su alcune voci. Del resto la gestione diretta impedisce alcuna necessità di utile, riducendo quindi i costi di trattamento. Secondo il Consorzio le economie di gestione realizzate potranno essere destinate ad incremento li accantonamenti per la ricopertura finale e la post-gestione della discarica e a coprire i maggiori costi di smaltimento a Tossilo. «Inoltre, con la prossima ultimazione di una serie di interventi in corso sulle strutture sarà possibile un sensibile risparmio sui costi di gestione, quali ad esempio la riduzione dei costi per l'energia elettrica con l'installazione di impianti fotovoltaici a servizio diretto dell'impianto, non possibile all'interno del contratto di concessione».

La revoca del contratto di concessione con la Intercantieri Vittadello comporta per legge la corresponsione di un indennizzo 13,8 milioni di euro di cui 8,2 per recupero delle somme anticipate per la realizzazione delle opere e non ancora ammortizzate e 5,6 milioni per l’indennizzo riferito al servizio ancora da rendere per la durata prevista della concessione (30 anni). Il Consorzio intende reperire i fondi con mutui e attingendo dalle proprie riserve.

La formula della concessione in project financing, a suo tempo, era stata indicata dalla Regione in quanto non erano disponibili le risorse per finanziare integralmente l'infrastruttura; in questo modo l'Impresa Concessionaria è stata coinvolta nell'investimento, da recuperare nel corso della gestione tramite le tariffe di smaltimento applicate ai Comuni. L'Impianto che il Consorzio andrà a gestire direttamente è costituito dalla linea di lavorazione del secco residuo, dalla linea di lavorazione del rifiuto organico con produzione di compost di qualità, dalla discarica di servizio, e dalla piattaforma per la valorizzazione delle raccolte monomateriali.

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