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Oristano

Riabilitazione, posti letto solo al S. Martino

Riabilitazione, posti letto solo al S. Martino

La Asl ha ridefinito l’area riabilitativa, al Santa Maria Bambina saranno affidate le cure territoriali

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ORISTANO. Sarà l’ospedale San Martino a gestire la Neuroriabilitazione, mentre la riablitazione territoriale sarà affidata al Santa Maria Bambina. È il risultato del riassetto dell’area riablitativa in seno alla Asl 5 per quanto riguarda l’area riabilitazione, così come definto in questi giorni nell’ambito della riorganizzazione della ra regionale.

Per garantire la massima sicurezza di pazienti altamente instabili, Neuroriabilitazione sarà gestita a livello ospedaliero: l'apertura del reparto nell'ospedale San Martino, dotato di 16 posti letto, è prevista a breve, non appena la Asl oristanese otterrà dalla Regione l'accreditamento per la struttura e l'autorizzazione all'assunzione di nuovo personale.

L'Istituto Santa Maria Bambina, un'eccellenza a livello regionale e non solo, potrà continuare a mettere a disposizione risorse professionali e tecnologiche prendendo in carico i pazienti che necessitano di riabilitazione globale a ciclo continuativo ed elevato livello assistenziale per disabilità fisica, psichica e sensoriale: un'attività non ospedaliera che richiede però alti standard di specializzazione che possono essere erogati e garantiti in maniera ottimale dalla struttura di Donigala. Proprio in questi giorni la Asl di Oristano, su richiesta dell'Assessorato regionale della Sanità, sta procedendo a quantificare le prestazioni sanitarie di riabilitazione necessarie al territorio.

«Il nuovo assetto previsto dalla delibera della Giunta regionale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera mira a creare una filiera della riabilitazione che, grazie alla collaborazione fra pubblico e privato, farà dell'oristanese un polo di riferimento importante – spiega il commissario straordinario della Asl oristanese Maria Giovanna Porcu –. Il Santa Maria Bambina è una realtà consolidata, un patrimonio prezioso per il nostro territorio che non sarà depotenziato, ma valorizzato nel rispetto della normativa vigente». Al Sanra Maria Bambina resterà la riabilitazione territoriale, che rappresenta un'importante parte dell'attività riabilitativa. In questo modo non sarà messa in discussione la sicurezza dei pazienti, né saranno messi in pericolo i posti di lavoro dei professionisti del Santa Maria Bambina. Nella fase transitoria – da ora fino all'apertura del reparto di Neuroriabilitazione al San Martino –, al Santa Maria Bambina non sarà possibile fare nuovi inserimenti di neuroriabilitazione, ma ai pazienti attualmente ospitati nell'Istituto di Donigala con esigenze neuroriabilitative saranno comunque assicurate le cure necessarie.

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