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Oristano

Compra auto online, la paga 3mila euro Ma era una truffa

di Claudio Zoccheddu
Compra auto online, la paga 3mila euro Ma era una truffa

San Nicolò d’Arcidano, giovane perde soldi e macchina Si è reso conto dell’imbroglio quando ormai era tardi

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D’ARCIDANNO. L’affare sembrava sicuro. Trovare un’auto, un’alfa Mito del 2010, ad appena 3mila euro era un vero e proprio colpaccio, di quelli che si possono fare solo su Internet. La truffa, però, era in agguato. E Claudio Uccheddu c’è cascato come capita a chi non è pratico della Rete e dei siti che si occupano di vendite on-line: «Ma non è il mio caso –, puntualizza il giovane –, credevo di conoscere questo tipo di transazioni e mi sono fidato». I presupposti, d’altra parte, c’erano tutti: «Il venditore mi ha mandato le foto dell’auto e quelle del libretto di circolazione, oltre ai documenti del passaggio di proprietà, ma dopo che ho effettuato il bonifico è sparito. Il cellulare non squillava più e lui non era più raggiungibile», ha raggiunto il ragazzo. La truffa si è concretizzata la scorsa estate e il giovane di Arcidano ha fatto il possibile per rimediare alla leggerezza. Ormai, però, era tardi. Non solo, il prezzo di vendita era salito a 4mila euro, colpa di una turbina da sostituire – a questo punto del tutto ipotetica – e del pagamento di alcune pratiche, tra cui il passaggio di proprietà. Erano questi gli accordi raggiunti da Claudio e Andrea Spadari di Giarre, in provincia di Catania. Tutto è filato liscio fino al trasferimento del bonifico dalla Sardegna alla Sicilia. Poi, più nulla. Claudio si è accorto subito del silenzio del suo interlocutore, ha provato a bloccare la transazione ma ormai era tardi. Allora ha presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri di Terralba e ha iniziato a ricostruire la vicenda, riuscendoci alla perfezione: «Il ragazzo con cui ho trattato non era il proprietario della Mito. L’auto era di una donna a cui si era proposto come se fosse un intermediario. Si è fatto inviare foto e documenti, che poi mi ha girato, ma nel frattempo la donna aveva già venduto l’auto a un algtro acquirente».

Un dettaglio che non ha fermato il sedicente intermediario che ha condotto la trattava fino a incassare i 4mila euro e a sparire nel nulla. «Ho sbagliato, d’accordo, ma spero che qualcuno possa darmi una mano a recuperare i miei soldi», ha concluso il giovane.

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