Consiglieri delegati a Mogoro: la Regione chiede spiegazioni
Il capogruppo dell’opposizione Gianni Pia attacca il sindaco «Lo avevamo detto: la decisione di Broccia era illegittima»
MOGORO. Il Comune dovrà chiarire agli uffici regionali competenti perché, in assenza di specifica norma statutaria sulla possibilità di delegare materie ai consiglieri, abbia quattro consiglieri delegati e altrettanti assessori. In caso contrario il decreto del sindaco che li istituisce dovrà essere rettificato. Una richiesta arrivata lo scorso 5 novembre dagli uffici della direzione generale dell’assessorato regionale degli Enti locali, a cinque mesi di distanza dalla questione sollevata dal capogruppo di minoranza in consiglio comunale Gianni Pia. Il quale, ora, festeggia già una vittoria.
Pia spara a zero su Sandro Broccia, accusato di «arroganza politica, abuso amministrativo, mancato rispetto per i rilievi della minoranza». Una problematica che risale allo scorso giugno, all'indomani dell'insedimento della giunta: «Inizialmente gli assessori delegati erano tre, poi successivamente divenuti quattro per effetto della sopravvenuta leggina regionale che ne ha consentito l'integrazione – scrive il capogruppo di minoranza in una nota –. A oggi, pertanto, abbiamo quattro assessori delegati e quattro consiglieri di maggioranza delegati a qualcosa che ha deciso il sindaco».
E attacca: «Come si rileva da specifici atti, in questi mesi diversi consiglieri delegati illegittimamente dal sindaco hanno svolto attività amministrativa impropria, negli uffici comunali e all'interno dei lavori della giunta, così travalicando e violando il disposto statutario».
Violazioni, secondo Gianni Pia, che potrebbero portare a danni erariali. «Il sindaco omette di ricordare che nel 2013 ha voluto modificare a suo uso e consumo lo Statuto comunale ma, nella fretta, si è dimenticato di prevedere una o più norme che gli consentissero di fare quello che illegittimamente, alla data dell'insediamento, ha fatto. Ovvero, incaricare e delegare funzioni e politiche a singoli consiglieri di maggioranza».
Un decreto del sindaco che è dunque, per Gianni Pia, da considerare parzialmente illegittimo; fatto già segnalato dalla minoranza alla Regione ed al Prefetto, con la richiesta di annullamento parziale del provvedimento per mancato rispetto del vigente Statuto comunale.
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