Sì al quinto assessore, ma verifica sui poteri
Bosa, la maggioranza approva le proposte del sindaco. Psd’Az e Partito dei sardi pongono condizioni
BOSA. Sì al quinto assessore in giunta, nulla osta sulla proposta del sindaco per la nomina di Silvia Tanda, ma nella rimodulazione delle deleghe si dovrà procedere insieme ai partiti, previo ulteriore incontro operativo, ad una rivisitazione nei pesi degli attuali incarichi ed anche qualche valutazione politica e di metodo per il proseguo dell’azione amministrativa.
Non è un semplice passaggio numerico quello dell’allargamento dell’esecutivo da 4 a 5 componenti, quello in atto nella città del Temo. Perché c’è ancora evidentemente da superare qualche gradino di discussione nella maggioranza di Bosa Cominciamo il domani, che dalla primavera 2014 guida il Comune.
«La decisione di individuare un quinto assessore è avvenuta al termine di una costruttiva riunione della coalizione, dove i segretari dei partiti hanno espresso idee, dubbi, richieste, sulle quali ci si è soffermati volentieri a lungo, come è naturale che sia quando un gruppo lavora senza perdere di vista il proprio obiettivo», spiega l’assessore in pectore Silvia Tanda, convinta che «la cosa bella di certi confronti in cui vengono esposte a volte idee radicate, è che comunque, se portate avanti in modo responsabile ed equilibrato, queste servono a crescere e non a bloccare il lavoro, ad amalgamarsi e non a creare muri. Questo è quello che è accaduto lunedì».
Appuntamento dove la maggioranza ha votato trovando due volte l’unanimità: sull’opportunità della nomina del quinto assessore e sull’indicazione del nome, proposte da Luigi Mastino. Mentre nel prossimo incontro verranno «individuate e ridistribuite collegialmente le deleghe» conferma Silvia Tanda.
Nella riunione che si tenuta lunedì fino a tarda sera, Partito sardo d’Azione e Partito dei Sardi hanno richiamato ancora una volta alla necessità di maggiore collegialità nelle scelte future. Il Psd’Az in particolare ha presentato un documento che riassume varie istanze-esigenze, da affrontare al più presto.
«In questa maggioranza crediamo e vogliamo collaborare, sempre che ci si metta nelle condizioni di farlo» afferma Silvano Cadoni, leader storico del partito dei quattro mori a Bosa, sul fronte collegialità e non solo.
«Rispetto al programma siamo molto lontani dagli obiettivi - aggiunge Cadoni -, per questo abbiamo presentato un documento in dieci punti da approfondire a breve, prima della nomina del nuovo assessore». Insomma prima che Luigi Mastino proceda al decreto che dovrebbe ufficializzare il nuovo ingresso femminile in giunta, il Psd’Az vuole vederci più chiaro sugli obiettivi amministrativi futuri, e sul metodo con cui raggiungerli. (al.fa.)
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