I sottopassi della stazione devastati dai vandali
Abbasanta, danneggiati i pannelli dell’area d’interscambio dello scalo ferroviario Inaugurata appena un anno fa, è stata letteralmente fatta a pezzi dai teppisti
ABBASANTA. Non è trascorso neppure un anno dalla sua inaugurazione che già nell’area d’interscambio dello scalo ferroviario regna il degrado. Gli accessi sotterranei riservati al transito dei passeggeri sono ridotti in uno stato pietoso. Le gallerie che collegano l’area di smistamento dei passeggeri ai binari sono state prese ripetutamente d’assalto dai vandali. Pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno, i teppisti hanno devastato i pannelli variopinti che rivestono le pareti dei sottopassaggi trasformando in un tunnel spettrale e fatiscente le corsie sotterranee adibite al transito dei passeggeri. Le scorribande non sono mai state segnalate ai carabinieri della stazione, cui peraltro né RfI né la polizia ferroviaria hanno mai presentato denuncia. In ogni caso i segni della devastazione sono inequivocabili. Nessuna delle tre gallerie è stata risparmiata malgrado la resistenza del materiale usato per i pannelli, realizzati con pietra macinata. La solidità e la consistenza della protezione non hanno fermato i teppistelli in vena di bravate, che hanno divelto le lastre in molti punti, secondo qualcuno prendendole letteralmente a calci. «E hanno usato la forza: era l’unico modo vista la resistenza dei pannelli», ha detto un operaio dell’ impresa incaricata della manutenzione degli immobili. Per evitare conseguenze peggiori dello scempio compiuto da individui in preda a un’euforia distruttiva e senza controllo, gli addetti ai lavori hanno rimosso i pezzi che potevano rappresentare un potenziale pericolo per i viaggiatori. Lo spettacolo che si vede lungo le gallerie è deprimente: le pareti un tempo tappezzate di pannelli colorati sono sguarnite per lunghi tratti e dove ancora il rivestimento resiste compaiono graffiti malamente eseguiti e miriadi di scritte spesso volgari o di dubbio gusto. Se questo è il biglietto di presentazione della prima area ferroviaria d’interscambio completata in Sardegna per rilanciare il trasporto su rotaia, gli ambiziosi traguardi preannunciati all’epoca della cerimonia del taglio del nastro dall’assessore regionale Deiana appaiono più lontani oggi di allora. Al momento le opzioni per Rete ferrovie Italia sono due: ripristinare i rivestimenti o smantellare tutto rifacendo l’ intonaco e spruzzando il liquido anti-graffiti. Molto dipenderà dalla disponibilità delle risorse preventivate per la seconda fase del piano di riqualificazione. Intervento che in questo momento sta interessando l’edificio principale della stazione, dove sono in corso il rifacimento della copertura, la posa delle grondaie e la ristrutturazione della facciata.
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