La Nuova Sardegna

Oristano

I lavoratori in mobilità: denunceremo Pigliaru

di Maria Antonietta Cossu
I lavoratori in mobilità: denunceremo Pigliaru

Sedilo, decine di operai del Centro Sardegna non vedono soldi dall’aprile 2014 L’Inps dispone dei fondi ma finchè la Regione non firma il decreto sono bloccati

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SEDILO. Ammortizzatori sociali bloccati: il prossimo passo è la denuncia all’autorità giudiziaria contro il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore regionale Virginia Mura. I lavoratori in mobilità che non vedono più un soldo dall’aprile del 2014 minacciano un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari contro il presidente della giunta e la delegata alle politiche del lavoro, rei di «Non aver onorato gli impegni sottoscritti. Ci hanno riempito di promesse e di bugie e tutto quello che sono riusciti a fare è di mandarci sempre più a fondo» accusa Guido Manunza, che si è fatto portavoce delle decine e decine di operai del Centro Sardegna licenziati con la sola prospettiva di percepire l’indennità in deroga. Un sostegno economico vitale per chi si è ritrovato senza un’occupazione e fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro, una condizione che soltanto nella sub-regione Guilcier Barigadu accomuna più di un centinaio di persone. «Come si può sopravvivere in questo modo? – domanda esasperato l’ex dipendente di un’azienda locale –. L’anno scorso abbiamo percepito solo tre mensilità, poi non abbiamo ricevuto più nulla. Non solo: su quei 2150 euro incassati fino a marzo abbiamo pagato 650 euro di Irpef. A me come a tanti altri sono serviti a pagare conti arretrati che nel frattempo si erano accumulati per l’impossibilità di pagare le spese», racconta Manunza. La situazione denunciata dall’ex autotrasportatore è drammatica: da un anno e mezzo i lavoratori in mobilità sono privi dell’unica fonte di sostentamento che era rimasta dopo aver perso il lavoro. «Dall’Inps continuano a dirci che fino a quando la Regione non firmerà il decreto per liberare i novanta milioni di euro destinati agli ammortizzatori sociali non potrà erogare nulla – riferisce Guido Manunza sdegnato –. Noi siamo alla frutta, non sappiamo in che modo andare avanti. La sensazione è che tra i nostri amministratori regionali ci sia chi vuol vedere la gente sottoterra». Il disoccupato sfoga sulla classe politica la rabbia e la delusione per le aspettative tradite. «L’elettorato ha creduto in Pigliaru pensando che avrebbe cambiato la Sardegna, invece l’ha affossata», accusa Manunza. «Questo presidente non è in grado di amministrare, perciò ceda la poltrona che occupa inutilmente da due anni a qualcuno che ha veramente a cuore la sua gente». Parole dure quelle pronunciate dall’ex lavoratore, provato da un’attesa senza fine e dal lungo silenzio delle istituzioni. «PiglIaru ci dia delle risposte concrete. Fatti, non promesse; o noi presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica perché accerti la corretta attuazione di tutti gli atti a oggi deliberati».

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