La Nuova Sardegna

Oristano

Sogeaor, lavoratori senza prospettive

di Michela Cuccu
Sogeaor, lavoratori senza prospettive

Incontro dei 13 dipendenti ancora in mobilità con amministratori locali e regionali: nessuno spiraglio per l’aeroporto

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ORISTANO. Nessuna novità sul futuro dell’aeroporto. Il ministero dell’Economia deve ancora sciogliere le riserve che impediscono il rilascio dell’autorizzazione al bando di vendita della società. E se nel frattempo la speranza è legata ad un possibile intervento da parte dell’Aeronike, la società che ha espresso l’interesse per l’acquisto delle azioni (il 6,7 per cento del totale) di proprietà della Camera di Commercio e che potrebbe rilanciare la struttura per un piano di aviazione generale, lo stato delle cose è immutato. Si potrebbe riassumere così l’esito dell’incontro organizzato ieri mattina dagli ex lavoratori dello scalo di Fenosu con i politici locali. Perché è dalla politica che speravano di ottenere risposte. Così avevano invitato tutti, anche il liquidatore della Sogeaor (assente e trattenuto altrove da precedenti impegni), sperando di ottenere risposte esaustive, perché è duro andare avanti quando si è in mobilità da parecchi mesi, avendo anche rinunciato agli stipendi arretrati ed alla liquidazione («per alcuni di noi, si è trattato di dire ’no’ a 16mila euro») spiegavano ieri i 13 “superstiti” (su 42) dell’organico dell’aeroporto.

Ancora più difficile è non ricevere risposte, dopo aver riposto speranze nel futuro dell’aeroporto dove nei primi (ed unici) sei mesi di attività erano transitati 11mila passeggeri. «Per noi questa è l’ultima speranza di ottenere risposte», hanno detto in apertura dell’assemblea, tenuta nei parcheggi dell’aeroporto, i lavoratori in mobilità. Di sicuro i politici locali non si sono tirati indietro ed hanno risposto in buon numero all’invito. C’era anche il commissario straordinario della Provincia, Massimo Torrente, che ha riassunto lo stato dell’iter procedurale. Ha ricordato come il liquidatore non abbia ancora dato il via alla procedura di fallimento della società, come esistano prospettive attraverso un accordo con l’Università di Cagliari, l’Aeronike e il Das, il Distretto aerospaziale della Sardegna. Ma ha anche ribadito il reale motivo delle scarse prospettive future: «Questa struttura non ha alcuna autorizzazione».

Ad intervenire anche, Antonio Solinas, presidente della commissione regionale ai Trasporti che ha reso noti i risultati di un recente incontro con la Protezione civile regionale che nello scalo di Fenosu potrebbe attivare un punto stabile per gli elicotteri dell’anticendio, i consiglieri regionali Oscar Cherchi, Gianni Tatti e AttilioDedoni. «Se però la Regione non chiede le autorizzazioni all’Enac è tutto vano», è stata la conclusione, lapidaria del deputato Mauro Pili.

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