Prelievi a domicilio, Sorradile chiama la Asl
Il sindaco vuole evitare i viaggi degli anziani pazienti verso altri centri Si attende la risposta dell’azienda sanitaria: serve la disponibilità di un infermiere
SORRADILE. Stop alle trasferte e alle attese sopportate dai cittadini cagionevoli di salute per sottoporsi ai controlli dei valori ematici. Il Comune si sta attivando per istituire il servizio dei prelievi a domicilio a favore dei più anziani e delle persone con gravi patologie costrette a frequenti spostamenti verso le strutture sanitarie.
A questi disagi si sommano gli inconvenienti delle code e delle spese di viaggio, che quando si sostengono con cadenza regolare cominciano a incidere sulle tasche dei pazienti.
L’amministrazione locale ha preso i primi contatti con la Asl di Oristano, che riguardo alla disponibilità di un infermiere professionale del servizio sanitario pubblico non si è ancora pronunciata in via definitiva.
Una risposta è attesa entro la fine del mese e intanto, per supportare la richiesta, è stato coinvolto il Consiglio comunale.
L’assemblea civica ha deliberato all’unanimità sulla proposta della giunta di eseguire i prelievi del sangue direttamente a casa dei cittadini.
Se andrà in porto l’accordo tra l’ente locale e l’azienda sanitaria, a beneficiare della prestazione saranno i residenti con più di 65 anni di età, i pazienti affetti da disfunzioni che necessitano di analisi del sanghe periodiche, i portatori di handicap, i minori e i nuclei familiari non abbienti.
Un numero significativo per il piccolo centro, che tocca tante famiglie.
«L’obiettivo di dare risposte a questo bisogno sociale era inserito nel programma di governo presentato alle ultime elezioni comunali» ha ricordato il sindaco Pietro Arca motivando l’iniziativa con l’alto indice di vecchiaia della popolazione e con le difficoltà correlate agli spostamenti verso i presidi sanitari.
«Ci sono molti anziani che prendono il pullman diverse volte al mese e noi vorremmo evitargli questo disagio», è l’obiettivo dichiarato dal sindaco.
L’aiuto che l’amministrazione spera di offrire alle fasce sociali più vulnerabili sotto forma di prestazioni sanitarie gratuite non è l’unico segnale di vicinanza che intende dare alla comunità.
In vista delle festività natalizie, infatti, il Comune consegnerà dei regali ai bambini e ad alcune persone adulte in difficoltà. I doni, dal valore meramente simbolico, consisteranno in cesti di generi alimentari.
Maria Antonietta Cossu
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