Scure sul terziario, è allarme rosso
Interrogazione di Oscar Cherchi: «Che futuro economico per l’Oristanese?»
ORISTANO. L’industria e l’edilizia? Il loro peso sull’economia oristanese supera di poco il 10% della ricchezza prodotta in provincia. L’agro alimentare va meglio con il suo 8,7% di valore aggiunto, ma paga le scarse capacità occupazionali. Tutto il resto della torta è sulle spalle del settore terziario. Con l’81% il settore degli uffici e dei servizi è quello decisamente più produttivo per il territorio, ma c’è un piccolo grande problema verso il quale Oristano sta andando incontro.
La Provincia chiude, la Prefettura chiude. La Camera di Commercio, la Asl e il tribunale sono ad alto rischio e allora non resta che una domanda da farsi: «Il centrosinistra ha un idea di sviluppo dell’Oristanese? Dato il ridimensionamento, ad opera di governo e Regione, della presenza della pubblica amministrazione in provincia su quale settore economico si vuole puntare per produrre ricchezza e posti di lavoro? Di cosa dovranno vivere gli oristanesi tra dieci o vent’anni?».
L’interrogativo, trasformato in interrogazione, è del consigliere regionale di Forza Italia, Oscar Cherchi, ma ha trovato cammin facendo anche le firme degli altri due parlamentari regionali del centrodestra Attilio Dedoni e Gianni Tatti. Oscar Cherchi sottolinea l’azione combinata di governo e giunta regionale che avrebbe effetti deleteri verso la nostra provincia, perché una così drastica riduzione di buste paga sul settore terziario significa tagliare le gambe alla fonte di reddito principale di un territorio che non può ovviamente crearsi le proprie alternative dall’oggi al domani.
«Si vuole riconvertire il modello economico oristanese per puntare sul turismo, piuttosto che sullo sviluppo di altri settori, o si sta semplicemente abbandonando la provincia di Oristano a se stessa? – si domanda ancora Oscar Cherchi –. A me pare proprio, e i provvedimenti citati nell’interrogazione lo provano, che la risposta sia purtroppo la seconda». Questo accade mentre i dati dell’Istat fanno registrare una disoccupazione elevata che nel 2014 ha raggiunto il picco del 19,7%. E allora l’interrogazione presentata coinvolge l’intera giunta regionale, perché tutti i comparti produttivi sono coinvolti e soprattutto perché si vuole sapere una cosa. «Quello che si chiede alla giunta è di identificare e porre in essere un modello di sviluppo per il territorio oristanese che possa garantire, magari migliorare, i livelli occupazionali e la ricchezza prodotta», dice Oscar Cherchi. (e.c.)
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