L’ex sindaco Casula abbandona il Consiglio
Bosa, assemblea civica dai toni accesi: nuovo scontro in aula tra maggioranza e opposizione
BOSA. Prologo dai toni accesi quello vissuto nella riunione di consiglio comunale in programma lunedì sera nei locali dell’aula consiliare di piazza Carmine. L’assemblea si infiamma quando l’ex sindaco Piero Franco Casula chiede la parola per fatto personale, prima di passare alla discussione e approvazione degli argomenti in agenda. «Adesso basta: questo non è scontro politico ma attacco alla persona», le motivazioni del capogruppo di Per Bosa prima di lasciare l’aula, forse per il proseguo della consiliatura. La decisione è seguita alle precisazioni decisamente rivolte all’indirizzo del sindaco Luigi Mastino, sulla questione relativa alle alienazioni dei beni comunali e sulla vicenda che riguarda alcuni terreni contesi fra ente locale e privati, all’ingresso di Bosa nei rioni di Terridi e Santa Caterina. Dopo le dimissioni in blocco dei rappresentanti delle minoranze dalle commissioni consiliari nei giorni scorsi, l’episodio di lunedì sembra quindi aprire ulteriori crepe nel già ampio crepaccio spalancatosi tra maggioranza e minoranze. Senza per ora commenti da Bosa Cominciamo il domani, visto che Salvatore Angotzi, capogruppo del Pd, partito che esprime il sindaco, oppone il “no comment” a qualsiasi replica sulle affermazioni dell’ex sindaco Casula. I punti all’ordine del giorno della seduta di Consiglio quindi passano ancora una volta a maggioranza. Con disco verde a ratifica di una variazione al bilancio di previsione 2015-2018; modifiche e integrazioni al regolamento per la concessione di agevolazioni contributive per la nascita di nuove imprese; modifica di un articolo del regolamento Tosap, cioè il divieto di concessione di suolo pubblico sul marciapiede di via Colombo a Bosa Marina; rinegoziazione di prestiti concessi dalla Cassa depositi e prestiti, e adesione all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio contro la pena di morte. Votazione in quest’ultimo caso preceduta dall’incursione culturale di Salvatore Angotzi, che ha letto alcuni versi di una poesia, ma non prima dell’uscita dall’aula dell’Udc. Sul fronte politico interno, la maggioranza sarà impegnata a breve in una discussione sui temi legati alle richieste di maggiore collegialità nelle decisioni amministrative e rimodulazione dei pesi nelle deleghe assessoriali. Queste le principali richieste di Psd’Az e PdS al sindaco, propedeutiche al decreto che sancirà forse già la prossima settimana, salvo intoppi, l’ingresso in giunta del quinto assessore.
Alessandro Farina
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