La Nuova Sardegna

Oristano

Tasse sulla casa, si cambia ma la stangata fa paura

di Michela Cuccu
Tasse sulla casa, si cambia ma la stangata fa paura

Con l’addio ad Imu e Tasi e l’arrivo della Local tax si temono rincari per tutti Cresce il numero di donazioni a parenti degli immobili di proprietà

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ORISTANO. Tasse sulla prima casa, addio. Il 16 dicembre, si verserà, per l’ultima volta, una delle imposte forse meno amate dai contribuenti, quella sulla casa. Imu e Tasi sono infatti destinate a scomparire per fare spazio a quella che è già stata battezzata “Local tax”, l’imposta unica sulla casa che entrerà in vigore dal 2016. Malgrado il Governo abbia più volte chiarito che in questo modo la pressione fiscale a carico dei cittadini, l’umore dei contribuenti non sembra affatto disteso, tantomeno euforico. Molti di coloro che posseggono oltre all’abitazione una seconda casa, anche non utilizzata perché da ristrutturare, vorrebbero cederla a figli e parenti.

«Non avevamo mai registrato tante pratiche per passaggi di proprietà di immobili e donazioni ai parenti. Segno di grande incertezza e preoccupazione da parte dei contribuenti». A parlare è Antonello Solinas, coordinatore regionale di Appc, l’associazione che riunisce i piccoli proprietari di case.

«Ultimamente ci sono arrivate moltissime richieste di rivalutazioni ai fini fiscali degli immobili: il caso classico è la coppia di anziani che vive in una casa di proprietà ma la utilizza solo in minima parte. Così ci chiedono di indicare al catasto come alcuni vani non siano abitati ma vengano ad esempio, utilizzati come ripostigli, proprio non doversi trovare, un domani, a ricevere cartelle esattoriali da salasso» Ed aggiunge «È una preoccupazione legittima quella che si registra fra i contribuenti, fortemente allarmati per il timore di trovarsi in realtà a dover pagare non meno imposte ma di più, magari con un nome diverso». La Local tax che sarà interamente gestita dai Comuni, è legata infatti alla riforma del catasto, con il calcolo sulle imposte basato sulla superficie degli immobili. Il sistema di calcolo annunciato dal Governo si baserà sulla standardizzazione: valori uguali per tutto il territorio italiano. È questo l’aspetto che preoccupa i nostri associati: è impensabile assegnare ad una casa del centro storico di Oristano lo stesso valore di una casa, di pari dimensioni, che invece si trova a Roma. Se poi verrà confermato che il calcolo delle imposte sugli immobili non terrà conto del reddito reale del proprietario, magari un pensionato o un salariato al minimo, per una realtà come la nostra potrebbe rivelarsi un disastro. Mi auguro che la questione venga corretta, altrimenti, prevediamo per i prossimi anni una nuova ondata di interventi degli ufficiali giudiziari nei confronti di proprietari di case non in grado di onorare le imposte».

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