Aule all’università, il Comune replica: «I soldi li ha l’ateneo»
Scontro sui centomila euro per i laboratori di piazza Manno Il sindaco: «Il Consorzio Uno non ha trasferito la somma»
ORISTANO. «Il colpo è basso». Il sindaco Guido Tendas prova a pararlo ed innesca una polemica col presidente del Consorzio Uno Gianvalerio Sanna. L’argomento “laboratori per l’università” è la scintilla che scatena la guerra di parole nata dopo le dichiarazioni di quest’ultimo che aveva suggerito al Comune di darsi una mossa. L’ente che gestisce l’ateneo oristanese non vede l’ora di avere a propria disposizione gli spazi della scuola di piazza Manno, dove saranno ospitati i laboratori che attualmente hanno sede in viale Diaz all’interno di una struttura privata per la quale il Consorzio Uno spende 80mial euro all’anno.
L’idea di traslocare in piazza Manno era venuta proprio a Guido Tendas che, non avendo soldi da mettere nel bilancio dell’università, aveva pensato di offrire in comodato d’uso gratuito una parte dello stabile di proprietà del Comune che un tempo ospitava l’istituto superiore Galilei.
Aggiudicato. Ma per il momento i laboratori sono tali solo “in potenza” come avrebbe detto il filosofo greco Aristotele. Ed è proprio per questo che si è scatenata la guerra di parole tra il presidente del Consorzio Uno e il sindaco. Appena due giorni fa Gianvalerio Sanna aveva invitato l’amministrazione comunale a sbrigarsi: «Non mi risulta esista il progetto per ristrutturare le aule e il finanziamento da 100mila euro scade il 31 dicembre», dopo di che i soldi saranno persi.
«Chi si deve sbrigare è il Consorzio Uno», replica Guido Tendas che spiega perché il Comune non abbia ancora provveduto a progettare l’intervento per le aule di piazza Manno che consentirebbe all’università di risparmiare quegli 80mila euro all’anno. «La storia è lunga ed è iniziata quando Gianvalerio Sanna non era ancora presidente del Consorzio Uno e faceva parte di quel Pd dal quale è andato via. Ma grazie ai consiglieri regionali del Pd e del sindaco di Oristano, anch’egli del Pd, quest’anno l’università ha ottenuto quasi mezzo milione di euro in più per finanziare i suoi corsi».
La questione del finanziamento per piazza Manno è invece molto più lunga ed inizia quando il presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, fa visita alla sede dell’ateneo al chiostro del Carmine. È lì che nasce l’idea di piazza Manno, che poi si arena in Regione, nonostante la delibera fosse del dicembre del 2014. Ad agosto 2015, dopo varie pressioni c’è finalmente la svolta. I centomila euro vanno al Consorzio Uno che però non può intervenire direttamente per l’opera, perché la proprietà è del Comune che deve portare a compimento i lavori.
«Il Consorzio Uno ci accusa di non aver provveduto alla progettazione? – dice Guido Tendas – E con quali soldi dovrei dire agli uffici di avviare la progettazione? Forse con quelli che il Consorzio Uno si è dimenticato di trasferire al Comune in questi tre mesi. Sinché non ci viene accreditata la cifra noi non possiamo agire, perché anche la progettazione costa e io non posso distogliere dei tecnici da altri interventi non avendo i soldi in cassa».
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