Riaprire il lungomare di Putzu Idu: il Comune ci prova
San Vero Milis, ieri un sopralluogo nella marina C’è da risolvere il problema delle zone a uso civico
SAN VERO MILIS. Una capatina al mare per nulla banale. Il motivo che ha portato l’amministrazione comunale dalla parti di Capo Mannu è più che una passeggiate rilassante a ridosso della spiaggia.
Ieri mattina il sindaco, Luigi Tedeschi, ha partecipato a un sopralluogo sul lungomare tra Putzu Idu e Mandriola in compagnia di alcuni tecnici del Comune e degli uomini della Capitaneria di Porto. Il “blitz” ha indicato le intenzioni dell’amministrazione dopo la mancata variazione della classificazione urbanistica della lingua di terra che unisce le due borgate.
Sotto esame c’era anche il futuro dei chioschi montati l’anno scorso che, con un lungomare gravato da uso civico, sarebbero costretti a chiudere i battenti dopo nemmeno un mese di lavoro.
«Abbiamo convocato una riunione tecnica sul lungomare per capire quali sono i margini di manovra. Il mancato spostamento degli usi civici ha complicato una questione già intricata», ha detto il Tedeschi.
I passaggi, comunque, sono segnati: «Prima di tutto dovremo individuare nuove aree che possano sopportare l’uso civico e poi fare un nuovo cambio. Nella situazione attuale tutte le attività che lavorano sul lungomare sarebbero costrette a chiudere. Non si possono generare redditi da terre pubbliche che sono destinate a soddisfare altri bisogni», ha detto ancora il sindaco.
Una volta che si procederà all’ulteriore cambio di destinazione, arriverà il tempo di chiarire le questioni legate alla sistemazione dei chioschi e alla viabilità sul lungomare: «L’abbiamo detto sin da subito e lo confermiamo: la nostra intenzione è riaprire il lungomare al più presto e in entrambi i sensi di marcia. Non è una cosa impossibile e contiamo di riuscirci adottando una variante urbanistica non sostanziale al piano di utilizzo dei litorali», ha concluso il sindaco di San vero Milis.
Quando il lungomare perderà lo status di uso civico, i chioschi dovrebbero arretrare di qualche metro e liberare la carreggiata. In sostanza, se tutto dovesse andare secondo i piani immaginati da Luigi Tedeschi e dalla sua amministrazione, i nuovi chioschi dovranno occupare la stessa posizione di quelli vecchi.
Dunque, strada aperta, chioschi aperti e usi civici localizzati in aree lontane dallo scacchiere turistico di Capo Mannu. Il percorso, nonostante le intenzioni sembrino ormai assodate, rimane comunque lungo e complicato. Per evitare che anche la prossima stagione estiva si trasformi nella Caporetto del turismo oristanese sarà necessario non perdere nemmeno un secondo del tempo a disposizione.
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