Smaltimento di amianto scorretto, decreto penale per tre

Scano Montiferro, tre persone sono accusate dalla procura di Oristano di aver smaltito in maniera illecita la vecchia copertura di un'abitazione

SCANO MONTIFERRO. Via l’amianto, ma la procedura non è corretta. Così arriva il decreto penale di condanna per tre persone accusate di aver smaltito il pericoloso materiale in maniera illecita. Tutto inizia quando da una casa in ristrutturazione e che deve essere ampliata viene portato via il tetto. L’amianto finisce in un luogo non deputato al suo smaltimento e così gli agenti della sezione di polizia giudiziaria del Corpo Forestale danno avvio all’inchiesta.

Le prove raccolte appaiono al pubblico ministero Andrea Padalino Morichini talmente schiacchianti da ritenere non necessario il processo. Il decreto penale condanna i tre a 23.800 euro (in alternativa alla condanna a tre mesi) per Fulvia Delogu, committente, e per l’ingegnere Gianmichele Coratza, in qualità di responsabile dei lavori. Per l’esecutore Gianluca Ghiaccio la pena è più alta perché era accusato anche di non aver predisposto il piano per lo smaltimento dell’amianto e l’ammenda è di 25.050 euro.

Tutti usufruirebbero della sospensione condizionale, ma nessuno ci sta e così i tre, assistiti dagli avvocati Carlo Longheu e Matteo Tuveri, hanno presentato opposizione. Questo significa che ci sarà un dibattimento e che la pena, per il momento, non è applicabile. (e.c.)

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