Cherchi: Neuroriabilitazione, responsabilità della Regione
ORISTANO. «Con una nota all'Assessore alla Sanità (del 26/10/2015), su esplicita e ripetuta richiesta del commissario della Asl 5 di Oristano, viene attestato che l'istituto Santa Maria Bambina non...
ORISTANO. «Con una nota all'Assessore alla Sanità (del 26/10/2015), su esplicita e ripetuta richiesta del commissario della Asl 5 di Oristano, viene attestato che l'istituto Santa Maria Bambina non può più gestire i posti letto di neuroriabilitazione ospedalieri pubblici, interrompendo di fatto i ricoveri nella struttura privata; l'avvio del servizio all'interno del Presidio Ospedalieri San Martino rimane a tutt'oggi, subordinato alla autorizzazione da parte dell'Assessorato Regionale alla Sanità ad assumere il personale necessario,nullaosta più volte richiesta dalla asl di Oristano». Lo precisa Augusto Cherchi, componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, dopo lo stop ai ricoveri al Santa Maria Bambina e l’interrogazione presentata in Consiglio dai Riformatori. «Occorre fare chiarezza – continua Cherchi – sulle responsabilità dei ritardi nell’avvio del nuovo reparto di riabilitazione al San Martino»; che secondo Cherchi non sono attribuibili alla Asl 5 ma «ad una poco felice programmazione da parte dell'Assessorato Regionale alla Sanità».
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