Messaggio di morte all’imprenditrice
Testa di vitello mozzata all’ingresso dell’azienda di Maura Vulpiani, commerciante e vicepresidente della Confcommercio
TERRALBA. Una testa di vitello mozzata appesa accanto all’ingresso della ditta. Un teschio disegnato sulla carta da imballaggio della stessa azienda. Messaggi chiari, inequivocabili. Messaggi di morte.
Il destinatario è Maura Vulpiani. Ha 47 anni, è un’imprenditrice: la sua ditta, la S.D. Agros Srl, 12 dipedenti, commercia in sementi, ortofrutta, mezzi per l’agricoltura. Una sede a Terralba, nella via Marceddì, e un altro punto vendita a Oristano. Maura Vulpiani è anche vicepresidente della Confcommercio di Oristano.
La testa mozzata del vitello l’ha trovata un dipendente della Agros, mercoledì mattina, quando alle 8 è andato ad aprire il negozio. Era appesa al cardine di uno degli ingressi secondari dell’azienda. Ha subito avvisato la titolare, e con lei sono arrivati i carabinieri di Terralba.
«Sono disorientata. Non abbiamo ricevuto minacce, siamo abituati a far sentire la nostra voce attraverso i canali della legalità», ha spiegato Maura Vulpiani. Due anni fa c’erano state delle lettere anonime, ma quel capitolo, spiega l ’imprenditrice, si è chiuso e non viene ritenuto collegato all’intimidazione.
«Abbiamo consegnato i nastri delle telecamere della videosorveglianza ai carabinieri. Si vede chiaramente una persona che entra nell’azienda e, senza tentennamenti, si muove verso il punto dove poi appende lascia la testa dell’animale. Si capisce che aveva chiaro cosa fare e come muoversi», sottolinea Maura Vulpiani. E non è escluso che proprio dall’analisi delle immagini si possa risalire all’identità di chi ha materialmente recapitato il messaggio minatorio. Bisognerà capire se esecutore e mandante siano la stessa persona.
«Non so capacitarmene. È chiaro che nel nostro lavoro si sia dovuto a volte far ricorso alle misure legali per recuperare crediti, e non sempre si riesce a ottenerli. Ma arrivare a utilizzare pressioni di questo tipo, davvero mi lascia senza parole». Senza parole, ma con qualche preoccupazione in più. «È evidente, ora bisognerà stare più attenti, i carabinieri mi hanno consigliato di adottare qualche cautela. Cambia la percezione della quotidianità». La preoccupazione è verso la famiglia. «Ho spiegato alle mie figlie quel che stava succedendo, affronteremo questa situazione assieme».
Una cosa è certa: se qualcuno pensava di spaventare Maura Vulpiani, ha proprio sbagliato. Le indagini potrebbero avere presto una svolta, grazie alla videosorveglianza. Il negozio ieri era aperto. Business as usual, il lavoro procede come al solito. Il messaggio intimidatorio rispedito al mittente con la forza dei fatti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
