Laconi, la legalità si impara con lo sport
Bilancio della giornata conclusiva di “Libera la natura” che ha coinvolto 260 ragazzi
LACONI. Giornata conclusiva questa mattina della manifestazione “Libera la natura. Di corsa sui beni confiscati”. Si tratta di un progetto nazionale rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori di diverse regioni d'Italia, che quest'anno coinvolge le scuole del Sarcidano, le scuole medie di Laconi, Genoni, Nurallao, Isili e Gergei. Hanno partecipato circa 260 ragazzi oltre ai docenti, agli atleti del Corpo Forestale dello Stato, ai volontari di Libera Sardegna e di diverse associazioni e alle organizzazioni sociali del Comune di Gergei. «Libera la natura vuole sensibilizzare i giovani sul rapporto tra sport, natura e legalità, cercando di diffondere uno sport sano e valori quali il rispetto dell'altro, delle regole e del proprio corpo, per combattere e prevenire l'illegalità dilagante anche nel mondo dello sport». Agli incontri nelle scuole, iniziati giovedì a Laconi e conclusi ieri, hanno partecipato anche gli atleti delle diverse discipline del Gruppo Sportivo Forestale che hanno parlato di etica sportiva e del valore di praticare lo sport pulito e di una sana alimentazione. Il programma si conclude questa mattina con i ragazzi a Gergei per correre una staffetta speciale in Località “Su Piroi”, un bene confiscato alla criminalità e oggi simbolo della lotta all'illegalità. «Gli eventi sportivi realizzati sui beni confiscati alle mafie e restituiti alla collettività - spiegano i promotori - faranno sperimentare agli studenti il significato della legalità e del diritto di tutti i cittadini a vivere in un ambiente sano, pulito e bello». A proposito di mangiar sano, al termine della staffetta è prevista la spaghettata con la pasta “Venti liberi” prodotta col grano coltivato nei terreni confiscati alle mafie, gestiti dalle cooperative di Libera Terra e dai produttori che ne condividono il progetto di riscatto da ogni forma d'illegalità.
Ivana Fulghesu
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