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Oristano

Olio ottimo, ma non basta a soddisfare le richieste

di Piero Marongiu
Olio ottimo, ma non basta a soddisfare le richieste

Seneghe si prepara all’appuntamento del 29 novembre con Prentzas Apertas Shelf life del Premio nazionale per l’olio extravergine d’oliva Montiferru

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SENEGHE. In attesa di Prentzas Apertas, in programma domenica 29 novembre, per gustare le bruschette condite con il primo olio d’oliva della stagione, l’oleificio sociale continua a lavorare a pieno ritmo.

L’autunno particolarmente mite ha consentito alle olive di arrivare alla piena maturazione, e la scarsa presenza della mosca olearia ha creato la premessa per un raccolto abbondante che ripaga, seppure in parte, i sacrifici sostenuti dai produttori che erano stati vanificati dal maltempo che ha caratterizzato gli ultimi anni.

«Sull’ottima qualità del nostro olio - ha detto nei giorni scorsi Giovanni Pisanu, presidente dell’oleificio seneghese - non ci sono dubbi. Il problema, purtroppo, è costituito dall’impossibilità di soddisfare tutte le richieste che abbiamo».

Durante Prentzas Apertas saranno premiati i vincitori della Shelf life del Premio nazionale per l’olio extravergine d’oliva Montiferru.

Il test di riassaggio, giunto alla settima edizione, unico nel suo genere in Italia, sottopone a una verifica di qualità nel tempo gli oli premiati. La cerimonia si terrà durante il tradizionale convegno sull’olivicoltura, in programma alle 10.30 nella casa aragonese.

In gara nella Shelf life 35 oli: quelli che la primavera scorsa avevano ricevuto un premio o una menzione. Gli oli sono stati riassaggiati ai primi di ottobre da dieci assaggiatori provenienti da Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia e tre capi panel: Pier Paolo Arca (che è anche presidente della giuria del Premio), Piergiorgio Sedda e Efisio Sanna.

L’organizzazione del Premio Montiferru, come di consueto, è curata da un Comitato composto dalla Camera di commercio e dalla Provincia di Oristano, dal Comune di Seneghe, dalle agenzie Laore e Agris Sardegna e dall’Associazione nazionale Città dell’Olio.

Il Premio ha avuto i patrocini del Ministero per le Politiche agricole e dell’assessorato dell’agricoltura della Regione.

Gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto alcune case produttrici di extravergine d’oliva con marchio italiano, dopo le paure iniziali, sembra non interessino più di tanto i produttori seneghesi.

«Il consiglio che mi sento di rivolgere ai consumatori - ha detto Pier Paolo Arca - è che acquistino l’olio a chilometro zero e dai produttori di fiducia. Costerà un po’ di più, ma la qualità è indiscutibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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