Ruspa buca il tubo: fuga di gas in centro
Perforata la rete durante i lavori di posa della fibra ottica Zona isolata e traffico deviato: paura nei palazzi vicini
ORISTANO. Erano a lavoro per sistemare i cavi della fibra ottica e hanno tranciato un tubo del gas. Nella tarda mattinata di ieri, all’altezza dell’incrocio tra via XX Settembre e viale Diaz, una violenta fuga di gas ha tenuto con il fiato sospeso gli abitanti della zona e ha paralizzato la circolazione stradale per più di un’ora. Erano circa le 13.45 quando la benna del miniescavatore utilizzato per i lavori ha spaccato la tubatura dell’aria propanata, una miscela al 50% di gas propano e aria, altamente infiammabile, causando una violenta fuoriuscita del gas. Gli operai della ditta Netcom Srl di Cagliari hanno subito chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco che sono arrivati in via XX Settembre e hanno recintato il cantiere. Contemporaneamente la Polizia Stradale ha bloccato il traffico di viale Diaz, deviando le auto verso via Beato Angelico e via Cavour. La fuga di gas, che ormai era stata avvertita in tutta la zona, è stata tamponata con la sistemazione di un connettore tra le due estremità della tubatura danneggiata. L’incidente, per fortuna, non ha avuto conseguenze drammatiche e il danno è stato riparato in meno di un’ora. Per trasformare un infortunio in un tragico errore sarebbe però bastata una scintilla, o un mozzicone di sigaretta lanciato al momento sbagliato da un’auto in transito. Un rischio che era già stato corso appena qualche tempo fa, in due occasioni. L’episodio di ieri fa il paio con quello avvenuto sempre in viale Diaz, a poche decine di metri di distanza, lo scorso aprile. Anche sette mesi fa era stata la benna del miniescavatore che viene utilizzato per posare la fibra ottica sotto il livello stradale a tranciare la tubatura dell’aria propanata che raggiunge le abitazioni dell’isolato. Nel caso di ieri, gli operai che stanno effettuando i lavori hanno declinato ogni responsabilità: «Stavamo scavando a 40 centimetri di profondità e il tubo del gas sarebbe dovuto essere a 60. Non potevamo immaginare di poterlo colpire”, ha spiegato uno degli addetti che ieri piantonava l’incrocio insieme ai vigili del fuoco, quando il rischio di un’esplosione era già stato scongiurato. La scorsa estate, il 30 luglio, gli operai che posano la fibra ottica avevano tranciato la tubatura che corre in via Ricovero, a pochi metri da Piazza Mariano. Tre pericoli scampati in appena sette mesi che dovrebbero far riflettere sul tenore dei lavori o sulle quote delle tubature che corrono sotto la sede stradale e che, evidentemente, non rispettano i valori riportati sulla carta.
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