La meglio gioventù abbraccia il sindaco
Bosa, ieri il corteo degli Istituti cittadini per manifestare solidarietà a Luigi Mastino e condannare ogni tipo di violenza
BOSA. “No alla violenza No alle intimidazioni”. La “meglio gioventù” di Bosa commuove il sindaco Luigi Mastino, e con lui l’intera comunità, quando il corteo di studenti dell’Istituto di istruzione superiore Pischedda raggiunge di buon mattino il Comune. Con il sindaco che applaude all’indirizzo dei ragazzi e degli insegnanti che si sono dati appuntamento in corso Garibaldi. Per esprimere piena solidarietà all’uomo e all’istituzione che rappresenta. Un’idea nata tra i ragazzi nelle ore successive all’episodio intimidatorio del 20 novembre, di cui subito si è discusso in classe, quella del corteo tra le vie di Bosa e del sit-in sotto le bandiere all’ingresso del Comune da parte dei ragazzi del Pischedda. Supportata dagli insegnanti e dalla dirigente Rosella Uda, che ha dato subito il suo assenso. Così ieri, dopo il consueto appello delle 8.30, le quinte classi del Pacle dal Lungotemo, di Classico e Scientifico dal plesso di viale Alghero e di Agrario e Alberghiero, si sono riuniti all’incrocio tra il viale Giovanni XXIII e via Pischedda. Qui ha preso forma il corteo, che è sfilato (colonna sonora vari slogan contro la violenza, per la legalità, con l’invito ai cittadini a scendere in strada per dimostrare solidarietà), nel viale alberato fino a piazza Monumento, e da qui alle piazze Gioberti e Zannetti prima di affrontare la salita verso Cappuccini e sostare di fronte al Comune. Sono trascorse da qualche minuto le nove quando il personale si affaccia alle finestre e il frenetico mercatino del martedì si ferma per qualche momento di riflessione. Mentre il sindaco lascia il suo ufficio al primo piano, scende velocemente lo scalone interno e va a salutare i ragazzi. Ma non prima di dedicare a tutti un applauso, nei pochi passi che lo separano dal folto gruppo di giovani. Visibilmente commosso, per quella rappresentanza numerosa e decisa, che esprime solidarietà con il calore che solo i giovani sanno istintivamente regalare. «Mi fa piacere la vostra presenza spontanea. Quella di giovani che hanno capito l’importanza del rispetto delle istituzioni. Ho speso la mia intera vita nella scuola, vicino ai ragazzi, sono stato fortunato. Vi assicuro che è un mondo portatore di cultura e ricchezza umana, di disponibilità verso gli altri, unico. Vi vorrei abbracciare tutti» afferma Luigi Mastino. Mentre dal drappello di studenti, che rappresenta in quel momento l’intero istituto, gli insegnanti, le famiglie, i cittadini, parte un applauso. «Siamo qui per dire sì alla legalità. Perché domani uno di noi potrebbe trovarsi qui, ad amministrare questa città, il suo paese, in un clima che non può essere quello della violenza» le parole pronunciate da uno studente. Lo striscione che ha aperto il corteo resta di fronte al Comune, ulteriore monito al fatto che pur in un momento drammatico, in una città dove disoccupazione e scarse opportunità di lavoro sono amaro pane quotidiano per tanti, concetti come rispetto delle istituzioni e valore della legalità sono condivisi da tutti. Un incontro vissuto nella semplicità, anche allegria come è giusto che sia quando si muovono i ragazzi, quello di ieri mattina. Ma non per questo meno importante di tante ufficiali prese di posizione. Un gesto di maturità democratica che lascia il segno concreto della speranza in un futuro migliore.
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