È arrivato il freddo, termosifoni accesi un po’ in anticipo
BOSA. Pioggia e vento non hanno creato particolari problemi nella città del Temo, a parte le solite pozzanghere e qualche cartello stradale divelto dalle forti raffiche della maestralata dei giorni...
BOSA. Pioggia e vento non hanno creato particolari problemi nella città del Temo, a parte le solite pozzanghere e qualche cartello stradale divelto dalle forti raffiche della maestralata dei giorni scorsi, in particolare a Bosa Marina.
Mentre il forte abbassamento delle temperature ha avuto ripercussioni, in particolare le scuole. Il cambiamento repentino delle temperature ha spinto il sindaco, attraverso un’apposita ordinanza firmata il ventitrè novembre, ad autorizzare l’avvio anticipato degli impianti termici, dal ventiquattro sino alla fine di novembre.
Decisione giustificata dal fatto che dal 21 novembre la temperatura dell’aria è scesa notevolmente rispetto ai primaverili, se non estivi in certe giornate, picchi di termometro registrati. A Bosa, che ricade nella Zona Climatica B, gli impianti di riscaldamento in uffici e aule dovrebbero però cominciare a funzionare dal primo dicembre.
«Ritenuto che ricorrano le condizioni per permettere l'accensione anticipata degli impianti termici a servizio degli edifici pubblici nella città di Bosa», Luigi Mastino ha deciso che le caldaie possano essere accese subito, e gli impianti distribuire un po’ di tepore soprattutto agli alunni delle scuole, anche se per un massimo quattro ore giornaliere. Poi, dal primo dicembre, si entrerà a pieno regime anche con i riscaldamenti domestici.(al.fa.)
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