Ghilarza, retrospettiva su Nanni Loy
GHILARZA. La lezione gramsciana nella ricostruzione cinematografica della Storia italiana che va dalla Resistenza al secondo Dopoguerra è il motivo conduttore della retrospettiva odierna dedicata al...
GHILARZA. La lezione gramsciana nella ricostruzione cinematografica della Storia italiana che va dalla Resistenza al secondo Dopoguerra è il motivo conduttore della retrospettiva odierna dedicata al regista Nanni Loy. L’iniziativa è curata dall’associazione culturale Casa Museo di Ghilarza d’intesa con la Casa natale di Ales, l’Istituto Gramsci della Sardegna, l’associazione Terra Gramsci, il Sistema bibliotecario Città territorio, con il contributo di Regione e Comune.
Il primo segmento è riservato agli studenti dei licei scientifici e classico di Ghilarza e di Oristano, che stamani alle 9,30, nell’auditorium comunale, assisteranno alla proiezione della ricostruzione cinematografica realizzata da Loy sull’occupazione dei tedeschi nel Sud Italia, sulla sollevazione di Napoli subito dopo la firma dell’armistizio e sulla Resistenza nel Lazio.
Nanni Loy uomo, sceneggiatore, attore e regista appassionato sarà ricordato nel convegno in programma alle 16,30. Parteciperanno l’assessore regionale alla Cultura, Claudia Firino, il direttore del Centro servizi culturali di Oristano, Marcello Marras, Paola Ugo, curatrice della monografia “Nanni Loy. Un regista fattapposta”, i senatoro di Sel e Pd Luciano Uras e Ugo Sposetti, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, l’omologo di Ghilarza Alessandro Defrassu, e il coordinatore Gianluigi Deiana, dell’associazione Casa Museo Gramsci. Nel finale sarà proiettato il film Le quattro giornate di Napoli, girato da Loy nel 1962. (mac)
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