Spesa per i farmaci: cala, ma non basta
Un’indagine dice che l’Asl 5 è la più virtuosa tra quelle sarde Criticità: prescrizioni vitamina D cresciute del 46 per cento
ORISTANO. La provincia di Oristano, con circa 131 euro di spesa farmaceutica a persona (calcolati sui primi nove mesi del 2015) è quella che registra il più basso livello tra le province sarde.
Il dato è emerso durante il convegno che si è tenuto all’ospedale San Martino, in cui sono stati presentati i dati della Marno, società che cura la rilevazione e l’analisi dei consumi farmaceutici della nostra regione. In platea medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, farmacisti e prescrittori. Un risultato importante, sottolineato dal commissario dell’Asl, Maria Giovanna Porcu. Ma non basta: «Se vogliamo salvare il servizio sanitario - ha aggiunto il commissario -, se vogliamo tenere saldi i principi di universalità ed equità delle cure, occorre uno sforzo ulteriore che vada nel senso dell'appropriatezza prescrittiva».
«La spesa farmaceutica - ha spiegato Mario Volpato, esperto della Marno - rappresenta la maggiore criticità del servizio sanitario in Sardegna, dove quasi la metà del disavanzo sanitario, che di è circa 400 milioni annui, è da addebitare proprio al costo dei farmaci, che secondo le proiezioni nel 2015 dovrebbe toccare i 185 milioni di euro».
A far lievitare i costi sono fattori come la bassa incidenza della scontistica e la bassa propensione all'uso dei farmaci generici, poi fattori socio-economici e culturali che possono favorire un ampio utilizzo dei farmaci. «Ma - ha spiegato Volpato - se questi fattori hanno un’incidenza, il vero elemento determinante sono i comportamenti prescrittivi dei medici».
Il monitoraggio della Marno rileva alcuni casi di eccessi nelle prescrizioni. «Un caso per tutti - spiega una nota dell’Asl - è quello della vitamina D, la cui prescrizione in un anno in Sardegna ha subito un'impennata del 46 per cento».
Ma sotto la lente d'ingrandimento degli analisti sono finite alcune categorie di farmaci, come i sartani (farmaci utilizzati nella terapia dell'ipertensione arteriosa), i gastroprotettori e alcuni antidiabetici.
In provincia di Oristano i farmaci che pesano di più sulla bilancia sanitaria sono le statine (farmaci per il controllo del colesterolo), gli antiacidi, gli antireumatici e gli antipertensivi. Dall'analisi della Marno è emerso anche che appena l'11 della popolazione oristanese consuma da sola il 54 della spesa farmaceutica: si tratta di pazienti "politrattati", che ricevono più trattamenti terapeutici in contemporanea.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
